Si sentiva la mancanza di una supereroina femminile con un ruolo centrale sul grande schermo.

Wonder Woman è la supereroina per eccellenza. Famosa in tutto il mondo, è un’icona di forza ed indipendenza per tutte le donne fin da quando è stata creata.

In questo film è l’attrice israeliana Gal Gadot ad interpretarla e recita magnificamente la sua parte. Incarna perfettamente, infatti, le caratteristiche associate alla supereroina DC: forza, intraprendenza, dolcezza e anche un pizzico di insicurezza. Wonder Woman, infatti, combatte per l’amore, la giustizia, l’armonia, per chi non può farlo da solo.

Wonder Woman è lo pseudonimo di Diana, figlia di Ippolita, regina delle Amazzoni. La nostra amata principessa decide di esplorare il mondo al di fuori della sua isola per porre fine alla Prima Guerra Mondiale.

Diana da piccola in braccio ad Ippolita

È molto interessante vedere come si comporta una donna cresciuta a Themyscira – l’edenica isola delle Amazzoni – nel mondo dominato dagli uomini, un luogo sporco ed inquinato in cui le donne sono umiliate e sottomesse. Diana non rinuncia mai a dire la sua e ad agire secondo i suoi principi, anche quando alcuni provano a farla stare zitta e buona. Per una Amazzone ciò è inconcepibile.

Diana arriva nel mondo esterno mentre imperversa una guerra atroce che miete un numero crescente di vittime. La Prima Guerra Mondiale infatti fu forse un’agonia persino maggiore della Seconda per svariati motivi. Intanto nei piani iniziali avrebbe dovuto essere una guerra lampo, ma poi si sviluppò su più fronti rispetto a quanto previsto e l’utilizzo di nuove armi, come ad esempio il gas di cui si parla molto nel film, ebbe degli effetti devastanti che ai tempi non si potevano neanche lontanamente prevedere.

C’è inoltre un focus sulla fisicità femminile molto diverso da quello a cui siamo abituati a vedere di solito. Qui il corpo infatti serve a combattere, a intraprendere viaggi, a realizzare imprese. Il corpo femminile non è visto solo come mezzo per mostrare avvenenza, il suo potenziale è sviluppato a 360° gradi.

Wonder Woman è un film da vedere, anche se formalmente lo avrei preferito un po’ più snello e lineare.

L’eroina proposta sa dimostrare forza, coraggio ed intelligenza senza rinunciare alla sua femminilità e alla sua vulnerabilità.

È un film da far vedere assolutamente alle bambine, che hanno un gran bisogno di modelli femminili un po’ più positivi delle migliaia di tizie artefatte “usa e getta” dello star system e di vedere che anche le femmine possono riuscire a realizzare quello in cui credono, fosse anche salvare il mondo.

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Elena Sofia Frati

Studentessa di Lingue dell’Università di Firenze, classe 1992, appassionata di musica, cinema, letteratura. “Canto” e “suono” per la gioia dei miei vicini. Interessata alle questioni di genere, amo scrivere ed avere una stanza tutta per me per poterlo fare.