Il 31 luglio è stato ufficializzato un accordo tra il Consorzio Bancomat e la SIA, rispettivamente la società che gestisce i pagamenti con la ben nota e diffusa carta di debito e la società che gestisce le reti di pagamento internazionali.

L’accordo è di notevole importanza, perché sancisce la nascita di Bancomat Pay, un nuovo servizio di pagamento digitale che permetterà di utilizzare un comune bancomat per i pagamenti di acquisti on line e per i pagamenti alla Pubblica Amministrazione. Le carte bancomat, già nei portafogli di oltre 37 milioni di utenti, verranno abilitate a partire dal prossimo autunno al nuovo servizio. Giusto il tempo di adeguare i sistemi informativi delle oltre 400 banche aderenti al consorzio.

Il pagamento on line dovrà avvenire attraverso l’app della propria banca o, se non esistente, attraverso l’app specifica di Bancomat Pay.

Tre saranno le attività possibili con il nuovo servizio:

1) effettuare pagamenti per gli acquisti on line;

2) effettuare pagamenti verso la Pubblica Amministrazione (limitatamente agli enti registrati sulla piattaforma PagoPa);

3) trasferire denaro tra privati.

Un aspetto potrebbe riservare spiacevoli sorprese però: quello relativo ai costi, perché i prezzi non sono ancora stati definiti. Come per le altre tipologie di servizi bancari, anche per il Bancomat Pay ogni singolo istituto deciderà in autonomia le condizioni da applicare.

La volontà di offrire agli utenti pagamenti sicuri e l’obiettivo di ridurre l’utilizzo del contante avranno il sopravvento sulle logiche bancarie che, fino ad oggi, hanno visto i costi dei servizi crescere sempre a svantaggio degli utenti finali?

Lo si scoprirà dopo l’estate.

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Francesco Reale

Mi piace definirmi lombardo di origine, fiorentino di adozione. In realtà Firenze se ne è ben guardata dall’adottarmi. Non si è neppure sbilanciata su un affido. In sintesi, quindi, sono un apolide, con un accento da autogrill, che vive a Firenze da circa un quarto di secolo. Delle numerose passioni che coltivo, quella per la musica è il filo conduttore dei miei primi interventi su tuttafirenze, ma il mio ego ipertrofico e la mia proverbiale immodestia mi spingono ad esprimermi su qualunque argomento, con la certezza di riuscire a raggiungere vette non comuni di banalità e pressapochismo. I miei contributi hanno uno scopo ben preciso: rincuorare le altre firme, dando loro la consapevolezza che c’è sempre chi fa peggio.