Oramai la parola sport viaggia sempre più associata alla parola spettacolo. Vuoi la tifoseria (quando può essere chiamata tale), vuoi il singolo giocatore, vuoi la squadra stessa, è sempre più comune vedere qualche stramba iniziativa che sottolinea in qualche modo l’azione appena fatta o esalta la squadra in gioco. Coreografie sugli spalti, giocatori che esultano, danze rituali, oramai è possibile vedere di tutto ed anche il rugby fa la sua parte.

Partendo dalle squadre più conosciute, come i neo zelandesi All Blacks con la loro temibile Haka, passando per i loro fratelli minori tra cui Samoa, Fiji, ed alcuni stati della Micronesia, con la loro personale versione della danza maori, citando pure gli scozzesi con la loro entrata a suon di cornamuse,  i gallesi con le loro fiamme e chi più ne ha ne metta. Anche i club locali fanno la loro parte, anche gli italiani. Pare addirittura che la squadra Cuneo Pedona canti un grido di battaglia ad inizio partita in occitano, tanto per fare un esempio. E poteva l’Aeroporto Firenze 1931 non avere il suo? Per la precisione si tratta di un grido di vittoria, ma può essere tranquillamente catalogato nella lista di cui sopra.

Ideato da Mario Lodigiani (figura fondamentale nella storia dell’Aeroporto Firenze, il campo principale del Padovani è intitolato a lui. Tornerò a parlare di questo personaggio a tempo debito) ai tempi in cui la squadra era conosciuta ancora come “Cus Firenze”,  è comunemente chiamato “Alabim” ed è possibile sentirlo,  appunto, a fine partita quando i nostri riescono a vincere. Il grido viene sempre accompagnato da un testoteronico  lancio di magliette sottolineato da scroscio di applausi e, a volte, innaffiato da birra o spumante. Quando poi la tifoseria si unisce al coro, l’effetto è a dir poco suggestivo.

Essendo poi il grido di battaglia di tutte le squadre che compongono la compagine del Firenze 1931 viene, logicamente, cantato da tutti. Quando viene cantato dalle squadre under 10, lo spettacolo è a dir poco meraviglioso.

Questo il testo:

Alabim, alabam,
alabim, bum, bam
Cus Firenze
urrà, urrà, urrà
Cus Firè, Cus Firè
Cus Firè, nzé, nzé
Nzeeeeeee!

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.