Lo so che chiedere di addentrarsi nelle vie del centro fiorentino di questi tempi è chiedere molto. Se poi, nello specifico, stiamo parlando di via Ricasoli, dove orde barbariche di indisciplinati ispanici vagano senza una direzione precisa o ordinatissime file di giapponesi procedono come laboriose formichine senza tregua, sembra davvero di chiedere troppo. Ma la vostra mèta non sarà la Galleria dell’Accademia (per visitare la quale dovreste spararvi come minimo un paio d’ore di fila sotto il sole giaguaro) bensì la sala espositiva dell’Accademia delle Arti del Disegno, accanto all’ingresso dell’Accademia di Belle Arti. Se quindi riuscirete a sopravvivere alla calura estiva e a raccapezzarvi tra tutte queste accademie, sarete ripagati dalla visione della bella mostra dell’artista livornese Fabrizio Breschi. È una mostra antologica, che raccoglie una selezione di opere degli anni ’70-’80-’90. Il titolo … anche i “tubi” hanno un’anima! fa sorridere in prima battuta, ma, visitando la mostra, ci si accorge che è scherzoso fino a un certo punto. Il “tubo” è indubbiamente il leitmotiv della mostra. I primi sono tubi, per così dire, figurativi, dei robot (non saprei come altro definirli): una madre con il figlio in collo, una coppia, un bimbo nel proprio lettino. L’atmosfera surreale è data dalle tinte piatte degli sfondi e dalle ombreggiature che evidenziano le strutture “tubolari” dei personaggi e degli oggetti. Ogni quadro è essenziale e ben calibrato, permeato di ironia e di malinconia al tempo stesso. Tornando al titolo, l’anima c’è e si percepisce. Non si spiega, non è tangibile, ma l’emozione la rende manifesta. Gli anni ’80 e ’90 segnano il passaggio all’astrazione e sembra quasi inevitabile la sperimentazione geometrica. Così troviamo opere in cui l’impiego del colore è ridotto ai soli colori primari: Quadrato rosso, Quadrato giallo, quasi a voler omaggiare il Suprematismo di Malevich o il Neoplasticismo di Mondrian. E poi ancora trame e intrecci sempre, rigorosamente, di tubi. Ve la consiglio, passerete una buona mezz’ora… e potrete sempre dire di non averci capito un tubo!

Fabrizio Breschi, anche i “tubi” hanno un’anima!, Accademia delle Arti del Disegno, via Ricasoli 68, mar-dom 10-13; mar-sab 17-19, gratis, tel. 055 216261.

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Beatrice Guarneri

Fiorentina da sempre, amante dell’arte da sempre. Coniuga queste due peculiarità recensendo mostre per TuttaFirenze. Altrimenti potrete incontrarla per le vigne del Chianti in sella al suo fido destriero Sel o sorprenderla mentre coccola la sua tonda miciona Zazie