Il giocare in casa, nonostante il cattivo tempo, e tanta buona volontà dimostrata dai giocatori dei Medicei non sono bastati per fermare la furia del Petrarca Padova. Squadra saldamente posizionata in terza posizione e che ambisce ad arrivare in vetta alla classifica. Vetta, tra l’altro conquistata questa domenica dal Rovigo che ha approfittato di un momento di debolezza del Calvisano.

Insomma partita difficile e da affrontare dopo lo scotto della scorsa settimana dove i fiorentini sono stati sconfitti dal sempre più rampante Reggio. Solo otto i punti segnati dai bianco rosso argento che hanno tentato un recupero dopo l’inizio partita a favore della squadra ospite. Ma qualcosa non ha funzionato e nel secondo tempo è stato evidente il calo di prestazione fiorentino.
Il Petrarca Padova non tarda ad approfittarne e a segnare ben tre mete. 8-33 il pesante punteggio, fortunatamente la posizione in classifica è sempre salva anche se il Reggio inizia a stare con il fiato sul collo ai ragazzi di Presutti, solo due sono i punti che separano le due squadre.

Una vittoria, il prossimo turno, sarebbe necessaria ma c’è da affrontare fuori casa le Fiamme Oro, più volte la squadra della Polizia di Stato si è dimostrata un osso troppo duro anche se, va detto, ultimamente stanno dimostrando un andamento altalenante.
Ma le file medicee come stanno? Il rientro, forse troppo prematuro, di Basson in campo non ha apportato quel salto qualitativo che ci aspettavamo, domenica poi Dan Newton non era assolutamente in forma. Tanto è il lavoro da fare in sede di allenamento per ritrovare la forma e la concentrazione necessaria.  La disciplina in campo è sempre scarsa, sei calci di punizione contro in cinque minuti, e contro squadre strutturate come il Petrarca può fare la differenza.

Da segnlare, finalmente una buona notizia, il nuovo gemellaggio dei Medicei con la Rari Nantes Florentia di cui una delegazione era presente sugli spalti la scorsa partita.

Materiale fotografico di Giacomo Morini

(Visited 68 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.

ARTICOLO PRECEDENTE

Un tardo risveglio