A volte basta poco. A volte basta prendere la macchina e fare visita ai nostri vicini di regione, tra l’altro ben bisognosi di turismo come tutti purtroppo sappiamo, per scoprire meraviglie naturalistiche, architettoniche e culinarie di cui ignoravamo l’esistenza. A volte basta poco anche per sorprendere il nostro palato. La ricotta con cannella è uno di questi casi. Viene presentata ad un turista o a chiunque abbia un accento leggermente diverso a quello della zona, come uno dei piatti più tipici della zona del centro Italia compresa tra Toscana, Umbria e Lazio, tanto da chiamare in causa citazioni intesti alto medioevali.

Questa viene preparata nei modi più disparati ed è praticamente impossibile non imbattersi in questa specialità se siamo a visitare la Tuscia. Prevalentemente si tratta di un dolce, ottimo come dessert, spesso servito con miele e noci. Leggo che la preparazione prevede anche vanillina e rhum. Nel periodo quaresimale poi vengono preparati dei dolcetti di pasta fritta farciti di questa golosità. La ricotta e cannella viene anche preparata come gelato, da assaggiare anche se l’ho trovata difficile da abbinare con altri gusti.

Però la vera curiosità sono i primi piatti. Semplicemente usata come sugo, aggiungendo zucchero, o come farcitura di tortelli con aggiunta di noce moscata, serviti con burro e salvia o ragù. Semplicemente deliziosi.
Assolutamente da provare è la sagra estiva di Sorano dove questi tortelli sono il piatto più richiesto, basta pazientare un attimo vista la folla di appassionati che la assediano e la conseguente lentezza nel servizio. Piatti abbondanti e tanta, tanta qualità.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.