Il bardiccio: di produzione praticamente solo artigianale, al punto che non esiste una ricetta codificata ed ogni produttore segue la propria tradizione. Limitata la disponibilità non essendo arrivato, forse fortunatamente, nelle mani della grande distribuzione. Insomma il bardiccio ancora rappresenta uno di quei “sapori di una volta”. Insaccato dal sapore particolare, decisamente non per tutti i palati, composto principalmente dalle interiora del maiale che più contengono sangue come cuore e fegato.
Una vera leccornia per noi fiorentini ed è con molto piacere che sono a scrivere di una volontà di volerlo lanciare nel mondo dello streetfood.

Avendo già affrontato un esperimento simile, tragicamente fallito secondo il mio parere, con l’hamburger di carne di pecora di cui ho scritto tempo fa, ho assaggiato quanto sto per descrivere con una certa diffidenza. Ho invece gustato con estremo piacere i panini assaggiati. Ma veniamo a noi.

Come tutti gli anni, a fine agosto, arriva la festa de l’Unità a Firenze e, se vi trovate a passarci, cercate una birreria artigianale che ha creato una sorta di consorsio con vari produttori di generi alimentari della Val di Sieve arrivando a proporre, con le loro birre, uno streetfood di alta qualità. Il risultato ottenuto è forse il più interessante di tutta le proposte del resto della manifestazione!
Notevole il menù dei panini ma due mi hanno particolarmente colpito: l’hamburger di bardiccio e il bardiccio con birra. Di fresca preparazione e serviti con verdura, cipolle dolci, pecorino e salse fatte in casa tra cui spiccano la salsa barbeque e l’olio piccante, notevole la quantità di carne, circa 150 grammi. Caldamente consigliato dai gentilissimi gestori l’abbinamento con la loro American Pale Ale
Vera pecca, il pane. Il bardiccio deve essere servito con pane toscano, così vuole la tradizione. Capisco che il classico panino da hamburger è più pratico e facilmente congelabile ma i due sapori non accostano bene. Peccato.
Ho adocchiato, per i meno avventurosi, dei gustosi taglieri fatti sempre con gli stessi prodotti. Insomma una ottima proposta per una cena diversa!

 

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, musicista da tempo immemore, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.