Beh certo, le dimissioni all’americana con tanto di preavviso di quindici giorni di JR e soprattutto il duetto Luciana feat. Carlà sul palco dell’Ariston hanno dato una bella botta di vita alla cronaca della settimana. Alla luce di tutto ciò, l’equazione per la scelta della band del nostro appuntamento del venerdì sarebbe stata semplice: Festival della Canzone Italiana = intervista ad un gruppo/artista che canta utilizzando l’idioma nazionale.

Invece no.

Sanremo è Sanremo ma Stereo Appalla è pur sempre Stereo Appalla e il rock’n’roll non sta dietro a queste quisquilie. Del resto, se volete leggere un’intervista alla psichedelica Maria Nazionale basta sfogliare uno dei soliti giornali che trovate al bar la mattina.

Perciò, palpebre e anche padiglioni auricolari (poi capirete perché…) ben spalancati per accogliere i fiorentini Blue Popsicle!

Accostati fin dalle origini al sound di gruppi d’Oltremanica come Kooks sopratutto e Arctic Monkeys, i BP stanno studiando per prendere le distanze dal Britpop e scrollarsi di dosso questa appiccicosa etichetta per  compiere un ulteriore salto di qualità.

Formatisi nel 2009, vincitori del Rock Contest 2011, finalisti dell’Italia Wave Band 2012 oltre che support band dei Subsonica per il concertone post Fine del Mondo del 31 Dicembre 2012 a Firenze davanti a migliaia di persone; i Blue  Popsicle hanno all’attivo tre EP di cui l’ultimo, Nuda Veritas, uscito ad Aprile scorso. L’album, quello vero, è in via di definizione, uscirà ad Ottobre per la label fiorentina Black Candy, già fucina e portafortuna di altre importanti band fiorentine.

I BP sono cinque quasi imberbi ragazzi, fiorentinissimi di quelli che aspirano la “C” per davvero, al secolo: Alessandro Pezzano (basso), Iacopo Neri (chitarra), Giacomo “Jack” Mottola (chitarra), Filippo Santini (voce) e Alessio Ninci (batteria).

Ambiziosi ma a tratti incerti, educati ma carismatici: decisamente un mix che lascia intravedere ottima stoffa.

 

Album d’esordio in lavorazione, che forma sta prendendo?

Iacopo: Ci stiamo lavorando sodo, Il disco suona molto più americano rispetto ai nostri primi  EP che invece si avvicinano all’indierock britannico. Per il nostro primo album stiamo ricercando sonorità più vicine ai Foo Fighters, ai Biffy Clyro e perfino ai Queens of the Stone Age. Abbiamo tanti pezzi in lavorazione, alcuni  addirittura, tanto per continuare a volare bassi, si avvicinano ai  Rage Against The Machine!

Filippo:  A giudicare anche solo dalle demo registrate finora, l’album è molto vario. Crediamo che questa caratteristica possa essere il nostro punto di forza per il futuro.  Dicono che la mia voce sia simile a quella del cantante dei Kooks, ma non sono del tutto d’accordo. Stiamo cercando di allontanarci una volta per tutte dalle etichette preconfezionate perciò non vogliamo rimanere ancorati a certe idee. Vogliamo che l’impatto sonoro delle nostre melodie arrivi dritto alla gente, ancora prima dei testi.  Quello su cui puntiamo è assolutamente la musica, che è composta tutta da Iacopo, melodie che rimangano in testa. Ciò non significa che trascuriamo i testi, anzi. Le parole sono opera mia e mai come adesso le nostre canzoni raccontano storie ben definite, molte delle quali sono collegate da un filo conduttore.

Alessandro: Non abbiamo canoni fissi di riferimento, tutto ciò che scriviamo proviene dalle nostre esperienze musicali. Quello che ne viene fuori è un sound molto spontaneo. Possiamo suonare hard rock, reggae, britpop… non c’è niente di premeditato!

 

I Blue Popsicle e Firenze…

Alessandro: A Firenze ci sono tante band e tutte molto brave, il livello, anche rispetto al resto d’Italia, è decisamente medio-alto. Inoltre,  quando gli eventi vengono organizzati bene, anche il pubblico risponde positivamente. Un esempio a proposito è il Tender, dove abbiamo suonato recentemente, che propone tre concerti alla settimana e sta diventando il punto di riferimento della scena rock live di Firenze.

Filippo: Concordo con Alessandro ma penso anche che si potrebbe sempre migliorare, intesa come critica costruttiva. In particolare la gente, chi frequenta i concerti, potrebbe far di più. Stando sul palco ho spesso l’impressione che il pubblico si trovi quasi in imbarazzo quando c’è qualcuno che suona! Mi sembra che ci sia un modo un po’ strano di godersi la musica live. Personalmente mi piacerebbe vedere la gente scatenarsi sotto al palco invece di vederla ballare solo quando appare il DJ! Ci vorrebbero più locali come il Tender per diffondere l’idea di potersi divertire ai concerti quanto e più che nelle discoteche.

Jack: Un altro aspetto di Firenze è che essendoci tante band, c’è anche molta competitività in giro. In generale, non si creano dei grandi legami tra i gruppi underground però, piano piano, forse qualcosa sta cambiando e con alcuni si stanno creando delle catene positive…speriamo torni il bel clima della grande Firenze anni ’80!

Alessandro: In generale, troviamo affinità con le band che vivono la musica con il nostro stesso impegno a prescindere dalla vicinanza musicale.

 

Perciò, tra i colleghi che stimate, chi è da tenere d’occhio?

Filippo:  Io voto Two More Canvases e King of the Opera.

Jack: Uno su tutti: King of the Opera.

Iacopo: Quelli che andiamo sempre ad ascoltare : Le Furie, Street Clerks e Hacienda.

 

A cosa aspirano i Blue Popsicle?

Iacopo: A quello che ho sempre affermato da quando abbiamo iniziato a suonare: vogliamo spaccare più degli Arctic Monkeys! A parte tutto, la vera aspirazione è quella di riuscire a vivere suonando, doverci preoccupare solo di quello che più ci piace fare ovvero, la musica.

Filippo: Il mio sogno è che i Blue Popsicle diventino la prima band italiana a suonare al glorioso Festival di Glastonbury…Ovviamente da headliner!

Iacopo: Certo…e i Foo Fighters come gruppo spalla!

Jack: Per me, già il concerto dell’Ultimo dell’Anno alla Stazione prima dei Subsonica di fronte a migliaia di persone è stato incredibile: mentre suonavo non riuscivo neanche ad alzare lo sguardo! Un’adrenalina allucinante, nonostante la temperatura non sentivo neanche il freddo!

 

Già che siamo in tema di voli pindarici, giochiamo un po’ al fanta – rock: componete la vostra band di tutti i tempi…

Alessandro: Propongo Dave Grohl alla batteria mentre al basso scelgo senza dubbio John Entwistle degli Who.

Filippo: Alla voce sono indeciso tra Mark Lanegan e Julian Casablancas degli Strokes…no anzi! Vada per Josh Homme dei Queens Of The Ston Age!

Iacopo: Ad una delle due chitarre Mr. Eric Clapton, tutta la vita.

Jack: Per la bravura sceglierei solo musicisti jazz.. perciò: Biréli Lagrène all’altra chitarra…

Alessandro: ….Ma metti Jimmy Page, venvia!

 

Siccome i mezzi di Stereo Appalla sono infiniti, scegliete anche dove vi piacerebbe vederli questi mostri sacri…

Filippo: A Glastonbury davanti a migliaia di persone!

Alessandro: A Firenze, all’Anfiteatro delle Cascine!

Jack: Dentro ad uno stadio o ad un festival…

Iacopo: No no, il vero colpo sarebbe vederli qui in saletta studio solo per noi! T’immagini Clapton a suonare con questi ampli… romperebbe le palle di sicuro!

Tutti: La saletta dello studio all’unanimità!

 

L’intervista è finita, però prima di staccare la penna, ecco una chicca in esclusiva per i lettori di TuttaFirenze: per gentile concessione dei Blue Popsicle, un pezzo acustico inedito che “si gioca delle carte per entrare nell’album”. Secondo voi dovrebbe?

Enjoy! Titolo: Farmarize

 

Prossime date:

2 Marzo @Torchietto Bistrot, Milano

10 Maggio @Bfestival, Novara

 

More to come on:

http://www.facebook.com/pages/Blue-Popsicle/102952003800

https://twitter.com/_BluePopsicle

Share

Dicci la tua

Andreas Lotti

Andreas Lotti, nato nell’81, è un giornalista pubblicista appassionato di musica che dopo anni di ricerche e tentativi ha trovato finalmente i pazzi di TuttaFirenze che lo faranno sfogare scrivendo della sua materia preferita. Non sa suonare strumenti ma ha all’attivo una collezione di oltre 500 tra cd e vinili che rappresentano l’unica mobilia di casa sua e l’eredità che lascerà alla fedele gatta, Vaniglia. Rock’n’roll!

ARTICOLO PRECEDENTE

Le Furie non si fermano mai

PROSSIMO ARTICOLO

Roba da Cecco e Cipo!