Mary and Max – Adam Elliot

Dovrebbe accadere qualcosa. Qualcosa di grosso. Dovremmo tutti armarci e scendere in strada. Oppure dovremmo organizzare dei cortei. Oppure no, dei tafferugli. Ecco, ci dovrebbero essere centinaia, migliaia di tafferugli in giro per Firenze. Uno per strada. Dovremmo vestirci ora, uscire per strada, tutti insieme. Potremmo iniziare noi, Leonardo, Andrea, Giovanni, Umberto, tutti noi di Tutta Firenze, e poi via alla grande. Allora sì che ne varrebbe la pena. Potremmo fermare il traffico sui viali, portare libri, canzoni, qualcuno si unirebbe a noi. Potremmo portare dei divani, metterli di traverso nelle piccole strade intorno al Duomo, la gente ci si siederebbe sopra, qualcuno ci leggerebbe un libro, qualcuno si riposerebbe, altri magari ci farebbero l’amore, soprattutto gli studenti americani…potremmo arrivare a tutto questo…come possiamo starcene qui invece di fare tutto questo? Dai, non dico di appiccare un incendio o di fare a pezzi tutto quanto. Possiamo semplicemente sostituire le panchine con morbidi divani, diffondere una musica giusta per le strade di Firenze, e allora si, la gente si amerebbe, e farebbe l’amore, ci sarebbe un’orgia di massa, nessuno tradirebbe nessuno. Sarebbe un gioioso mescolarsi di mani, piedi, pensieri, glutei e seni. E allora forse otterremmo qualcosa e questa sarebbe una città migliore. Una città senza divisioni. Una città dove un film come Mary and Max troverebbe spazio, in una multisala o in un piccolo cinema del centro. Sì, troverebbe spazio perchè la gente vorrebbe conoscere storie come quella di Mary e dei suoi occhi che hanno il colore delle pozze fangose d’autunno o come quella di Max che tutti i giovedì sera va al club dei mangioni anonimi. Vorrebbe sapere come possono amarsi due così chiusi dentro se stessi, con così tanti anni di differenza, due che stanno lontani mezzo mondo e parlano solo attraverso delle lunghissime lettere che viaggiano tra New York e l’Australia. Vorrebbero saperlo. Perchè l’amore di due personaggi di plastilina di un film d’animazione gli scuoterebbe l’anima per sempre.

Non vi ho convinto? Niente divani? Niente orgia? Beh, è perché Mary e Max non è mai arrivato in Italia, perché se l’aveste vista ora, in questo momento, l’amore sarebbe l’unica cosa a cui stareste pensando e sareste qui con me a cercare di spostare il mio divano e metterlo in strada per condividerlo con il mondo.

Trailer

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Michele Arena

Interessato a tutto ciò che è Indie, ma soprattutto alla musica e al cinema, lavora come Operatore sociale a Campi Bisenzio. Il suo sogno è tenere una lezione al DAMS su Notthing Hill.