Maschere di carnevale 1

Maschere di carnevale 1

Le feste natalizie sono finite da poco e le palestre si sono riempite nuovamente perché l’idea della prova costume inizia ad assillarci quasi quotidianamente. Il panettone, il pandoro, i ricciarelli, la varietà di dolci mangiati per le feste, hanno prodotto i loro effetti. Inevitabilmente, facciamo fioretti giurando a noi stessi di non consumare dolci per un lungo periodo. Ma ecco arrivare il carnevale e una mattina, andando al forno per comprare il pane, troviamo in bella mostra la “schiacciata” o come dicono i nostri anziani la “ stiacciata alla fiorentina”. Davanti a tale visione i nostri propositi si sciolgono come neve al sole. Del resto, viene fatta solo in questo periodo dell’anno e non possiamo certo farne a meno, è la  tradizione che lo impone. La ricetta è antichissima e come tutti i piatti si è modificata col tempo e con i gusti. Inizialmente, il nome era “stiacciata unta” perché sembra che fosse fatta con il lardo e contenesse i ciccioli. Ricorda molto il pan condito (ciccioli o formaggio) di Cortona, che viene fatto durante il periodo pasquale. Oggi, ogni famiglia fiorentina ha la propria ricetta. Il più delle volte preferiamo comprarla. Portarne un pezzo a casa con il pane caldo è veramente una prelibatezza, oltre a essere più comodo. Alla schiacciata, fanno compagnia molti altri dolci tradizionali del carnevale, come per esempio i cenci, chiamati anche frappe, chiacchiere ecc, e le frittelle di riso. Due parole sui cenci. Il loro nome deriva, probabilmente, dal fatto che per realizzarli utilizziamo pezzi di pasta tagliata irregolarmente e fritta e la forma,  ricorda i cenci o stracci che usiamo normalmente in cucina. Per finire un breve accenno anche sulle frittelle di riso, tipiche soprattutto del giorno di San Giuseppe che cade il 19 marzo. Anche in questo caso, tutti sostengono di avere la ricetta originale e sappiamo anche, che ognuno di noi pensa di avere quella migliore. La nostra storia gastronomica, ricca di tradizioni, aneddoti e fantasia, ha dato vita a ricette che viaggiano nel tempo e occupano un posto speciale nella nostra memoria. Mi raccomando bagnate tutto con dell’ottimo VinSanto.

Vestiti di carnevale

Vestiti di carnevale

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.