In un fine settimana denso di iniziative come lo scorso, era decisamente difficile decidere cosa seguire. I Medicei iniziavano la loro preparazione pre campionato sulla costa per poi dedicarsi alla cucina e degustazione di vino; i ragazzi della Anonima Rugbysti Fiorentini seguivano la loro “amatricianata” a favore delle vittime del sisma (tra l’altro iniziativa andata benissimo) ed infine la festa del Prato Sesto in quel del Chersoni.
Opto per quest’ultima e, accompagnato da una amica, mi dirigo in quel di Iolo.

Le partite iniziano anche troppo presto, fin dalla mattina con un concentramento di squadre femminili under 14 e under 16, tant’è non ho neppure il tempo di godermi la bellezza dell’impianto Chersoni. Infatti arrivo soltanto in tempo per assistere alla seconda metà della finale del quadrangolare a 15 femminile caratterizzato dall’esordio delle Dame Nere dei Cavalieri, torneo vinto dalle fortissime Fenici Bologna 1928.

Entrano in campo subito dopo la under 18 della Cavalieri Union Prato Sesto e la Polisportiva Lazio. Partita molto interessante anche se il divario tra le due squadre è palese. La vittoria va agli ospiti e l’onore delle armi ai ragazzi dei Cavalieri.

In leggero anticipo sul  programma entrano in campo, per il main event, le prime squadre. Dopo un inizio appassionante, incredibilmente fisico e ad armi pari, il Cavalesto non regge il passo della squadra di eccellenza cedendo troppe volte in difesa e concedendo un incredibile numero di mete. Fortunatamente si tratta di una amichevole dove il coach Pratichetti può “tirare una linea” sul lavoro fatto in allenamento e da fare.
Resta il fatto che la Cavalieri Union dà segnali di essere una ottima squadra, visto il cuore messo in campo domenica, ed è da seguire.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.

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