Nella giornata di ieri, come riportato dalla testata Firenze Today, il Comune di Firenze ha pubblicato sul proprio sito la notizia dell’uscita di un bando per la ricerca di un fotografo ufficiale per gli eventi e le tradizioni popolari fiorentine. Fin qui tutto bene, se non che il bando in oggetto affermasse che l’incarico fosse “senza nessun costo a carico dell’amministrazione”, quindi nessun compenso economico previsto. Solo alcuni benefit come l’accesso illimitato ai suddetti eventi, in totale dodici nell’arco dell’anno, e un paio di biglietti omaggio per le partite del Calcio Storico fiorentino. Un incarico addirittura triennale durante il quale il professionista prescelto avrebbe potuto sfoggiare sul proprio CV la dicitura “fotografo ufficiale tradizioni popolari fiorentine”. I requisiti del candidato ideale? “Deve essere un professionista con partita Iva, in possesso di polizza assicurativa professionale per la copertura di tutti gli eventuali danni a persone o a cose” . In pratica, un vero professionista a costo zero.

Una notizia che ha scatenato un putiferio, diventando virale in un attimo sui social che hanno veicolato l’indignazione soprattutto di fotografi e addetti ai lavori, ma non solo. In seguito al prevedibile vespaio, oggi c’è stato il dietrofront del Comune che ha ritirato il bando con un laconico comunicato: “L’Amministrazione comunica che è annullato il bando per la nomina del fotografo ufficiale delle tradizioni popolari pubblicato sulla rete civica del Comune venerdì scorso”. Da Palazzo Vecchio fanno filtrare il messaggio che il bando non è stato ben compreso e che non si voleva in nessun modo passare il messaggio che sia lecito richiedere lavoro gratuito.

Le tradizioni fiorentine, perciò, restano senza fotografo ufficiale, almeno finché non si troveranno i soldi per assumerne regolarmente uno.

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