180px-Logo_Canada_Rugby.svgIl secondo impegno degli Azzurri nel mondiale rugby 2015 li ha visti affrontare il Canada, diciottesimi nel ranking mondiale (l’Italia è quindicesima), squadra decisamente più motivata dei ragazzi allenati da Brunel. La maggiore esperienza dei giocatori italiani, ha permesso, alla fine, di sconfiggere i Maple leafs con una minima differenza di punteggio, ovvero 23 a 18.

Brutta vittoria, è vero, ma pur sempre una vittoria che mette nuovamente l’Italia in gioco per il passaggio alle semi finali. Quello che non convince è il gioco mostrato in campo quando, tanto per cambiare, una Italia di qualche anno fa avrebbe vinto facilmente invece di farci vedere una grossa difficoltà con rimonta e, soprattutto, la pessima decisione a tempo scaduto di calciare ai pali invece di tentare una meta, dimostrazione di mancanza di fiducia nelle proprie capacità e di temere gli avversari.
Sprazzi di ottimo gioco vengono sempre mostrati, come le mete di Garcia e Rizzo, ma continuano ad esserci questi momenti di “black out” dove gli Azzurri permettono agli avversari di organizzare e finalizzare il loro gioco.

La prossima partita vedrà Castrogiovanni e compagni affrontare la fortissima Irlanda, la domanda è: cosa succederà? Anche con il rientro del capitano Parisse, potrà una Italia in queste condizioni riuscire ad arginare i verde smeraldo? La risposta la otterremo domenica 4 ottobre, calcio di inizio alle ore 17:45.

Continuano poi le altre partite dove abbiamo potuto vedere il Giappone fermato da una sempre più promettente Scozia ed un epico scontro ad armi pari tra Inghilterra e Galles, finito 25 a 28  a favore dei dragoni.

Ma come sta procedendo il mondiale? Poche sorprese per ora, le grandi squadre si stanno confermando come predestinate al passaggio in semifinale, con la novità della Argentina, anche lei uscita vincente dallo scontro con la Georgia, che si sta confermando essere una nuova realtà rugbistica apprezzabile a livello mondiale.

(Visited 72 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.