MussoGiocare col tempo, anzi giocare abilmente col tempo. In questo esercizio, che prevede l’uso di una logica elastica e vivace, l’autore conduce il lettore a suo piacimento.

La storia è quella di due giovani legati da un amore assoluto; Eliott, un medico chirurgo promettente ed Ilena, una biologa e veterinaria marina, che vengono divisi brutalmente da un incidente sul lavoro che vede la morte della ragazza.

Passano trent’anni, dove ognuno ha ripreso una sua propria vita, quando un misterioso sciamano regala delle strane pillole ad un Eliott sessantenne e malato di tumore. Le pillole riescono ad esaudire il suo sogno più intimo ed assurdo: rivedere Ilena ancora una volta. I magici opercoli fanno tornare Eliott indietro nel tempo e da qui inizia il romanzo vero e proprio.

Una serie di flash back mozzafiato alterano la struttura del tempo insieme a tutte le possibili implicazioni che, azioni diverse da quelle già avvenute, producono sui vari personaggi della storia. Un incastro via via sempre più complesso che sembra non avere più una risoluzione. Il tentativo di salvare la vita alla donna amata porta però a delle conseguenze inaspettate e tragiche. L’intreccio si sviluppa senza tregua fino ad una risoluzione finale inaspettata proprio come in un classico giallo.

Un buon romanzo a cavallo fra il fantasy, l’esoterico e il poliziesco che riesce ad avvincere fine dalle prime battute.

Edizione commentata

Guillame Musso, Chi ama torna sempre indietro, Sonzogno, Milano, 2006

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Filippo Papini

Nato a Firenze (qualche tempo fa) dove vive e lavora. Laureato in Lettere, ha pubblicato i testi teatrali Tutti mi vogliono, tutti mi cercano, La danzatrice dal ventaglio nero, È quasi ora, Le perdute parole; un poliziesco Giallo mare; una raccolta di poesie Osè e una serie di articoli per riviste di nautica. Nel 2011 ha contribuito alla nascita dell’associazione culturale Arseniko. www.arseniko.it