Kula Shaker

Foto Credits: Kula Shaker live 2016 all’Orion di Roma by Andreads Lotti

Kula Shaker. Anfiteatro delle Cascine. Giovedì 14 Luglio 2016.
Queste sono tutte le informazioni necessarie per non perdersi il miglior concerto dell’estate fiorentina in corso. Un’affermazione pesante, certo: qualcuno (le gaudenti 40something, per esempio) può eccepire e affermare che il vero evento dell’anno si sia già consumato lo scorso 10 Giugno: il ritorno glitterato dei Duran Duran con la loro esibizione da marpioni sul palco della Visarno Arena alle Cascine. Altri invece voteranno per il mistico ritorno dei Massive Attack, sempre alla Visarno Arena, il prossimo 24 Luglio.
Detto che l’Ippodromo delle Cascine è improvvisamente diventato Glastonbury e noi non ce ne siamo accorti, torniamo decisi alla nostra causa: i Kula Shaker, rock band inglese influenzata dalla psichedelia 60’s e dalla indian music, che si esibiranno nella cornice del glorioso “Anfi” delle Cascine, vincono incontrovertibilmente su tutti. Vi spieghiamo perché:

1) I Kula Shaker sono una band di nicchia e voi potrete vantarvi, come facciamo noi del resto, di intendervi VERAMENTE di rock’n’roll;
2) Il nuovo album dei Kulas, “K 2.0” nonostante sia una fotocopia a colori del ben più glorioso “K” del 1996, è una colonna sonora perfetta per l’estate;
3) Le support band sono a KM 0: The Vickers e The Hacienda, giovani ma esperte glorie cittadine, assenti da tempo dai palchi di Firenze, valgono da sole il prezzo del biglietto;
4) Il padrino spirituale dei Kula Shaker è George Harrison;
5) Potrete finalmente sfoggiare indisturbati il vostro caftano floreale comprato nel 2006 al mercatino etnico di Cecina.

Poche storie. Ci si becca lì.

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Andreas Lotti

Andreas Lotti, nato nell’81, è un giornalista pubblicista appassionato di musica che dopo anni di ricerche e tentativi ha trovato finalmente i pazzi di TuttaFirenze che lo faranno sfogare scrivendo della sua materia preferita. Non sa suonare strumenti ma ha all’attivo una collezione di oltre 500 tra cd e vinili che rappresentano l’unica mobilia di casa sua e l’eredità che lascerà alla fedele gatta, Vaniglia. Rock’n’roll!