I colori e la frutta

I colori e la frutta

La frutta tipicamente invernale, arance, mandarini, melograni, mele, pere, diosperi,  limoni, con i suoi vivaci colori ci ricorda l’estate.

Pensate al rosso dei chicchi del melograno, o alle varie tonalità di arancione sia delle arance, che dei mandarini e dei diosperi, il giallo più o meno intenso delle mele  e dei limoni, ci ricordano i colori del caldo sole estivo, le pere kaiser con il loro tipico colore “terra di siena”, ci riportano alle dolci colline senesi, bruciate dall’arsura estiva.

La frutta invernale è ottima da utilizzare in pasticceria, basti pensare alla varietà infinita di marmellate e dolci che se ne possono ricavare, ma l’aspetto più intrigante è il connubio fra frutta e piatti salati.

Quello che per antonomasia sancisce il legame frutta/salato è sicuramente l’anatra all’arancia, dove il sugo di cottura risulta essere una salsa nella quale il fondersi dell’arancia con il brandy, il vinsanto e lo zucchero, danno vita ad una esplosione di profumi. Molti credono che sia un piatto francese, invece si racconta che quando Caterina Maria Romola di Lorenzo de’ Medici, meglio nota come Caterina de’ Medici andò in sposa a Enrico II di Valois re di  Francia, fu seguita da uno stuolo di servitori e tra essi vi erano diverse cuoche. Molti piatti della tradizione francese presero spunto dalla tradizione enogastronomica della corte dei Medici, questo fu uno di quelli.

Gli antipasti ci raccontano come l’utilizzo della frutta sposata con formaggi o semplicemente condita, diano vita a piatti freschi e gustosi.

Primi e secondi  invernali li troviamo di sovente conditi con l’utilizzo di frutta, riuscendo cosi a riaccendere quei profumi e quei colori che l’inverno si porta inesorabilmente via.

Provate anche voi! Usate la frutta come componente dei vostri piatti, scoprirete cosi   interessanti  ed eleganti sapori e colori.

La frutta il mercato i colori

La frutta il mercato i colori

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.