Passando davanti all’Hard Rock Cafè, in piazza della Repubblica, potreste fare un viaggio nel tempo, se solo qualcuno vi aprisse un tombino lungo il porticato premettendovi di scendere nel sottosuolo. Là sotto ci sono i resti di una fonte sotterranea pubblica di epoca romana, raggiungibile tramite una scalinata. Un luogo forse legato ad una delle vicende più traumatiche della storia fiorentina.

Ne 1890, durante il rifacimento del centro storico per Firenze capitale, fu rinvenuta una scalinata al di sotto del piano stradale di epoca romana. Scendendo per circa 5 metri gli operai trovarono un ambiente con un bassorilievo raffigurante una divinità barbuta. Dato che i romani divinizzavano le acque ed i fiumi più importanti, il bassorilievo raffigurava probabilmente il Dio Arno che con le sue acque portava vita nella città.

la scoperta della scalinata che portava alla fonte sotterranea, nel 1890. da http://www.firenzefiesolemusei.it/percorso1tappa3sdp/

La scoperta della scalinata che portava alla fonte sotterranea, nel 1890. da http://www.firenzefiesolemusei.it/percorso1tappa3sdp/

La fonte sotterranea serviva sia per raggiungere la falda acquifera e approvvigionarsi d’acqua (Florentia, all’inizio della sua storia, non aveva un acquedotto) ma anche come luogo sacro strettamente legato all’edificio religioso più importante della città romana, il Campidoglio, che si trovava a pochi metri di distanza. Gli scavi evidenziarono come la fonte fu utilizzata per almeno 4-5 secoli dopo la nascita di Cristo, prima di essere ricoperta e dimenticata sino al 1890. Tuttavia, le parole di un cronista vissuto nel 1300, il Villani, potrebbero ricordare una triste vicenda legata a questo ambiente sotterraneo. Una vicenda così tragica da rimanere a lungo nella memoria collettiva dei fiorentini.

Le parole di un cronista medievale sono spesso un misto di leggenda e verità, specialmente quando narrano di eventi accaduti secoli e secoli prima. Quindi sono da prendere “con le molle”. Villani narra delle tristi vicende legate alle guerre greco gotiche del VI secolo d.C., quando Firenze fu attaccata e presa varie volte dai due eserciti contendenti. In una di queste prese, Villani ricorda un eccidio ad opera dei Goti, che poi nascondevano i cadaveri “nelli acquidocci del Campidoglio, cioè la gora d’Arno ch’andava sotterra per lo Campidoglio, acciò che niuno se n’acorgesse.”

Non sapremo mai se il racconto del Villani sia vero e se quella “gora d’Arno” sotto il Campidoglio sia proprio la fonte sotterranea romana riscoperta nel 1890.

bassorilievo di divinità fluviale, probabilmente il Dio Arno, scoperta all'interno della fonte sotterranea

Bassorilievo di divinità fluviale, probabilmente il Dio Arno, scoperta all’interno della fonte sotterranea

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Emiliano Scampoli

Archeologo e programmatore, insomma uno dei tanti ossimori viventi. Ha pubblicato “Firenze, archeologia di una città” e altro sulla Storia di Firenze in base ai dati archeologici. Qui scrive una rubrica su quello che c’è sotto Firenze e come influenza ciò che sta sopra.

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