La Fiorentina domenica scorsa a Genova ha interrotto la serie di vittorie consecutive ma, anche alla luce di quanto ha fatto vedere nel secondo tempo, ha dimostrato di essere più che mai in corsa per arrivare al sesto posto. Quel che ha colto tutti di sorpresa è stata, ancora una volta, l’esternazione sui generis di Sousa nel dopo gara (“mai pensato all’Europa”, le parole del portoghese). Per cosa sta lottando quindi la Fiorentina in questo finale di stagione? A darci una mano a capire meglio sono arrivate le parole di un giovanissimo, Federico Chiesa, che a Coverciano durante lo stage della nazionale ha parlato in senso opposto: “Penso a raggiungere la qualificazione europea con la mia squadra”, le parole del baby gigliato. Piccole o grandi contraddizioni interne che, in questo momento, sembrano comunque fare gioco alla Fiorentina. Utili a mantenere un efficace scudo difensivo intorno ad una squadra che, da un mese e mezzo ad oggi, non perde più. Nell’era delle condivisioni mediatiche, nel team viola vanno di moda i punti di vista differenti. Intanto mancano sette giornate alla fine e i punti in classifica da ricucire sulla sesta sono cinque: non un’enormità.

La prossima partita, l’incrocio pre-pasquale con l’Empoli al “Franchi” diventa molto importante. Sembrava una gara facilissima, due settimane fa, adesso non lo è più: la squadra di Martusciello non può permettersi di perdere ancora, visto che ha il Crotone molto vicino in classifica. Tra Fiorentina ed Empoli, a livello di forma fisica e di morale, ora come ora non c’è gara. Ritrovando però lo spirito che circonda quella che è per gli avversari dei viola “la sfida dell’anno”, anche una squadra in forte difficoltà come l’Empoli attuale può trovare gli stimoli giusti. La Fiorentina quindi non può e non deve sottovalutare l’impegno, cercando in ogni modo i tre punti fondamentali. Potrebbe essere infatti una vigilia di Pasqua molto favorevole, viste le contemporanee sfide tra Inter e Milan e con l’Atalanta impegnata a Roma con i giallorossi. Se i viola vincono a qualcuna si avvicinano sicuramente, nel caso più favorevole (pareggio nel derby di Milano e sconfitta nerazzurra all’Olimpico) a tutte e tre insieme.

Sotto il profilo della gestione dello spogliatoio Paulo Sousa intanto ha recuperato alla causa Babacar, il quale può essere la vera arma in più nel finale di stagione, ed anche Gonzalo Rodriguez che, pur da prossimo partente, dimostra di voler chiudere in bellezza la sua avventura in viola. Buoni segnali in vista del rush finale.

Intanto, sullo sfondo, il “casting” per l’erede di Paulo Sousa prosegue. Resiste la candidatura di Di Francesco come la più vicina indubbiamente in questo momento al club viola. Rincorre e si fa strada anche l’ipotesi Pioli, che però rischia di arrivare come “scarto” dell’Inter, che non lo confermerà. Sullo sfondo anche Donadoni. L’impressione è però che ancora molto debba succedere, e che il nome a sorpresa sia dietro l’angolo. Come furono, a suo tempo, sia Sousa che Montella. Il candidato vincente potrebbe essere anche stavolta messo nero su bianco solo a stagione finita. Dopo la volata finale per l’Europa, insomma, prepariamoci subito ad un altro arrivo al fotofinish.

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