Coautore Maurizio Bertelli

So già che con questa ricetta farò arrabbiare molti miei amici vegani e vegetariani, ma come ho detto altre volte, io sono onnivoro! Non sono un cacciatore, né pescatore e nemmeno mi piacciono; nonostante questo sono un estimatore della cacciagione.

Mi hanno regalato un fagiano e subito ho avuto la prima difficoltà: non sapendo come pulirlo, ho chiesto delucidazioni. Mi è stato consigliato di spellarlo (molto più semplice che spennarlo), e così ho fatto, rinunciando però alla pelle, che avrebbe dato molto sapore e inoltre protetto la carne durante la lunga cottura.

Fagiano arrosto con porri

Ingredienti:

Fagiano 1
Porro 1
Salsiccia 2
Pancetta 100g
Vino rosso 100cl
Spezie per arrosti
Aglio 1 spicchio
Sale pepe e olio EVO q.b.

Dopo aver spellato, liberato dalle interiora e lavato bene il fagiano, fatelo frollare per una settimana nel congelatore.

Il fagiano così pulito e pronto va speziato, anche all’interno, dove verrà inserita una salsiccia spellata. Ricoprite completamente con la pancetta, operazione necessaria per la mancanza di pelle e per ottenere una carne morbida e delicata. Preparate la teglia da forno ungendola, unendo lo spicchio d’aglio, il porro tagliato a rondelle e la seconda salsiccia tagliata a pezzettini. Adagiateci il fagiano, cospargendolo con un filo d’olio EVO e con il vino rosso. Coprite e mettete in forno ben caldo a 180°, facendo cuocere per un’ora circa. Scoprite e bagnate con il liquido che si è prodotto e fate cuocere ancora, senza coperchio, per circa 30/45 minuti.

Il porro rende il piatto leggermente più dolce; senza sarà il classico fagiano arrosto, piatto antico, che imbandiva le tavole dei potenti in tempi non lontani.

Servite a pezzi, bagnato con il suo liquido.

Come vino da accompagnare a questo piatto, suggerisco un Chianti giovane.

Come sempre…

Buon appetito e fatemi sapere!

Fagiano arrosto ai porri… tempo di caccia

 

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.