fango 2Il rugby è un gioco fisico e, soprattutto, buona parte del gioco si svolge a terra. Il che comporta, oltre ad un certo numero di escoriazioni e lividi, il contatto con il terreno che raggiunge il suo massimo in caso di pioggia o con il campo appena annaffiato.
Parola d’ordine: Fango. Molte delle società sono amatoriali e le possibilità di avere un campo ottimale sono quelle che sono, con i risultati che potete immaginare. Provate a chiedere a qualsiasi giocatore e questo avrà sicuramente da raccontare qualche aneddoto con la terra bagnata o qualche maledetta pozza.
A partire dai bambini, croce delle madri che devono lavare quanto è stato selvaggiamente sporcato. Dalle nostre parti, in alcune bancherelle di merchandise, sono state addirittura viste delle magliette a loro dedicate con il motto “possiamo farcela!”. Fino ad arrivare al giocatore di Eccellenza passando per tutte le categorie possibili buttando un occhio anche a giocatori che si sono prestati a soccorrere città alluvionate che, intervistati, hanno dichiarato che tanto l’abitudine a stare nel fango ce l’hanno, non è un problema.

A Firenze, prima dei lavori di ristrutturazione di quello che è poi diventato il campo Lodigiani, è stato possibile vedere nel tempo varie situazioni, alcune veramente spassose. Come alcuni placcatori completamente accecati dal fango impossibilitati a giocare, basta sciacquare con un po’ di acqua e subito sono pronti a tornare in mischia! O che dire delle maglie di entrambe le squadre dello stesso colore, al punto che era impossibile riconoscerli?

Una particolarità che oramai è possibile vedere praticamente soltanto nei campi di periferia, molto più difficile nelle nazionali o grandi club dove gli impianti sono di alto livello, però che rende questo sport ancora più vero e degno di essere seguito.

(Visited 588 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.

ARTICOLO PRECEDENTE

Arriva la serie B!

PROSSIMO ARTICOLO

Arno Beach rugby 2015