Piove, l’estate rimanda perennemente il suo esordio nel 2013. Di questi tempi non si può fare niente senza l’ombrello: neanche andare ad ascoltarsi un concerto all’aperto in santa pace con un birrino in mano senza correre il rischio di ritrovarsi sotto uno scroscio d’acqua non richiesto. Siccome, non a tutti può piacere ridursi così pur di roccheggiare un po’, ecco perciò un consiglio per salvare capra e cavoli (espressione che non si leggeva dal 1926 – NdA).

Il prossimo 11 Giugno arriva a Firenze e più precisamente a Calenzano fra le mura dell’Asd Factory Acsi Club di Calenzano, il primo Psych-Fest indoor mai organizzato dalle nostre parti: Annibale. Il nome si presterebbe bene al nuovo tornado di turno e forse, vista la line up del festival, i decibel previsti potrebbero provocare gli stessi effetti sulle vostre orecchie!

Le porte del Factory Club si apriranno alle 18 e sul palco si alterneranno varie band. Come in ogni festival che si rispetti c’è il main act: i Night Beats, band americana di Seattle, di culto tra i frequentatori dell’underground internazionale, che si fermano a Firenze per la prima di tre date italiane per poi proseguire il tour europeo. Ad affiancarli, in ordine sparso, imbracceranno le chitarre a turno: I Vickers, freschi freschi di nuovo singolo, i Go!Zilla reduci dal Primavera Sound di Barcellona e con un nuovo album in canna, i Sangue di Rapa finalisti dell’Arezzo Wave, il songwriter solista Marc Tesla e altre band di belle speranze come i Temperature, i Parking Lots, i Sunnyvale Creeperz e i Pet Aloud. Un ricco piatto per gli affamati di rock, un evento purtroppo raro nella nostra città, a livello indipendente. A questo proposito, abbiamo sentito Giacomo Manneschi di Cybertree Booking uno degli organizzatori e produttori di Annibale con il collega di agenzia Luca Landi e Dario Bracaloni di Le Aspen Club, realtà giovani ed emergenti nel campo del booking e del promoting in Toscana.

Ci siamo, il giorno di Annibale si avvicina, perché Calenzano e non Firenze?

GM: Con l’arrivo dell’estate, molte location in città chiudono quindi restano in ballo posti non adatti ad un evento del genere. Abbiamo trovato disponibilità e collaborazione con il Factory Club di Calenzano, perciò eccoci qua. Puntiamo sull’indoor perché un festival all’aperto comporta molti problemi organizzativi in più, però siamo molto contenti di quello che siamo riusciti a mettere insieme.

Siete riusciti a portare a Firenze i Night Beats, un vero e proprio colpaccio!

 GM: Sì, ne siamo molto orgogliosi. Del resto è il nostro modo di lavorare: cerchiamo di trasmettere un’attitudine di respiro internazionale agli eventi che organizziamo, compreso Annibale, un festival di stampo psichedelico. Ci piace osare con le nostre proposte, magari offrendo al pubblico anche qualcosa di apparentemente difficile da capire. Vogliamo abbracciare tutto quel sottobosco di pubblico a cui piacciono gli eventi indipendenti e underground. Non si vive di soli concerti mainstream!

Firenze e l’underground, cosa ne pensi da addetto ai lavori?

GM: Firenze era la regina dell’underground negli Anni Ottanta, ricca di eventi e di fermento, niente di paragonabile ai giorni nostri.  Qualcosa negli ultimi anni però si è mosso. L’apertura e l’attività di posti come il Tender, l’ExFila e il Glue hanno portato una bella boccata d’ossigeno ad una città altrimenti povera di eventi indipendenti.

Martedì 11 Giugno – Annibale,  c/o ASD Factory Club – Via delle Cantine 27,  Calenzano (FI)
Apertura ore 18. Prima delle 21, ingresso libero, poi 5€ con consumazione inclusa. Ingresso riservato ai soci ACSI:

PROGRAMMA COMPLETO

 

 

(Visited 74 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Andreas Lotti

Andreas Lotti, nato nell’81, è un giornalista pubblicista appassionato di musica che dopo anni di ricerche e tentativi ha trovato finalmente i pazzi di TuttaFirenze che lo faranno sfogare scrivendo della sua materia preferita. Non sa suonare strumenti ma ha all’attivo una collezione di oltre 500 tra cd e vinili che rappresentano l’unica mobilia di casa sua e l’eredità che lascerà alla fedele gatta, Vaniglia. Rock’n’roll!

ARTICOLO PRECEDENTE

Verso Austin a ritmo di folk

PROSSIMO ARTICOLO

Da Berlino con furore