Flash di Justice League è una ventata di novità nel panorama dei supereroi in sintonia con i nostri tempi: sfigatello, nerd ed insicuro, ha la capacità di piegare il tempo a suo piacimento e di essere super veloce, oltre ad avere conoscenze in campo scientifico-tecnologico decisamente sopra la media.

Nella vita di tutti i giorni egli è Barry Allen, un “normalissimo” ragazzo nerd, un po’ solitario ed eccentrico, che divide la sua vita tra lavoretti provvisori e passioni sia comuni che inconsuete, come il web design e il linguaggio dei segni dei gorilla.

Un’altra peculiare caratteristica di Barry, adeguata ai suoi poteri, è il suo metabolismo super veloce: per macinare tutti quei dati ha bisogno di mangiare continuamente, altrimenti va in calo di zuccheri.

Un fatto particolarmente rilevante nella sua vita è che il padre è stato ingiustamente accusato dell’omicidio della madre e cerca di stargli vicino andando a trovarlo spesso in prigione. Cerca un contatto con lui anche nel provare a renderlo orgoglioso di quello che fa.

Flash è il più umano di tutta la Justice League per il suo essere goffo e vulnerabile, per parlare apertamente delle sue paure e debolezze. Non a caso, entra a far parte del gruppo di supereroi con una motivazione che colpisce per la sua sincerità e tenerezza: “Ho bisogno di amici”. Quanti altri avrebbero il coraggio di mettersi così a nudo?

Inoltre, vive la sua virilità molto tranquillamente senza esibire velleità da macho, anzi, alla fine quando si trova a fare una gara di velocità con un altro collega chiede: “Non sarà mica una cavolata stile “chi ce l’ha più lungo”, vero?”.

Non ha totale fiducia nelle sue capacità e probabilmente non ne è ancora del tutto consapevole, infatti si mostra spesso poco sicuro di sé, come se non riuscisse a credere di essere davvero Flash. Gli manca la pacata e titanica sicurezza di sé tipica di molti supereroi.

La sua insicurezza, la simpatia, il suo essere imbranato, outsider e umano, molto umano sono le qualità che lo rendono irresistibile e assolutamente moderno, come se fosse uno di noi.

Ezra Miller, inoltre, sembra perfetto per la parte che interpreta:

 

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Elena Sofia Frati

Studentessa di Lingue dell’Università di Firenze, classe 1992, appassionata di musica, cinema, letteratura. “Canto” e “suono” per la gioia dei miei vicini. Interessata alle questioni di genere, amo scrivere ed avere una stanza tutta per me per poterlo fare.