Le prime voci, non confermate, hanno già messo in subbuglio il mercato dell’informatica: Apple starebbe progettando un cambiamento radicale di architettura. Si dice, infatti, che i processori della famiglia Intel, che Apple condivide dal 2005 con i PC Windows, verranno a breve abbandonati in favore di una serie di chip sviluppati in proprio su architettura ARM.

I soliti ben informati indicano il 2020 come l’anno del probabile esordio dei nuovi processori. Probabilmente in un primo tempo i nuovi chip verranno montati su prodotti di fascia bassa, per poi progressivamente andare a sostituire anche nei prodotti di fascia alta tutti i processori Intel, famiglia Xeon compresa.

Di sicuro dovranno essere risolti problemi di compatibilità tra le due architetture e il passaggio non sarà indolore per gli utenti.

Controllo completo della filiera produttiva e aumento del margine di guadagno dovrebbero essere le due principali motivazioni che hanno spinto alla scelta di passare alla produzione interna di quelle che sono sicuramente le componenti più strategiche per il funzionamento dei computer.

Gli effetti nel loro complesso si potranno valutare solamente nei prossimi anni.

Sempre ammesso che questa clamorosa notizia venga poi confermata.

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Francesco Reale

Mi piace definirmi lombardo di origine, fiorentino di adozione. In realtà Firenze se ne è ben guardata dall’adottarmi. Non si è neppure sbilanciata su un affido. In sintesi, quindi, sono un apolide, con un accento da autogrill, che vive a Firenze da circa un quarto di secolo. Delle numerose passioni che coltivo, quella per la musica è il filo conduttore dei miei primi interventi su tuttafirenze, ma il mio ego ipertrofico e la mia proverbiale immodestia mi spingono ad esprimermi su qualunque argomento, con la certezza di riuscire a raggiungere vette non comuni di banalità e pressapochismo. I miei contributi hanno uno scopo ben preciso: rincuorare le altre firme, dando loro la consapevolezza che c’è sempre chi fa peggio.

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