Il campionato 2018/2019 sta volgendo al termine ed è fondamentale per ogni squadra, in questo momento, affermare le proprie posizioni cercando di mettere più punti possibile in classifica. Soprattutto se si tratta di chi si trova delle prime quattro posizioni dove ancora la situazione è tutt’altro che consolidata e di conseguenza lì la lotta è senza quartiere. Questa cosa la sa benissimo il Rovigo che arriva al Lodigiani con le idee ben chiare: restituire lo smacco subito nella partita di andata al Battaglini.

Niente da dire sulla prestazione della squadra ospite, autore di una partita praticamente perfetta. Dopotutto stiamo parlando di una delle pretendenti al titolo di campione e qualificata alla finale di Continental Shield. Niente da dire nemmeno per la prova dei Medicei che hanno tenuto testa agli avversari per tutto il primo tempo, peccato per la sbavatura del cartellino giallo subito da McCann (forse eccessivo) che ha sbilanciato la difesa fiorentina a favore dell’assalto rodigino.
Semplicemente i Bersaglieri sono stati più bravi in campo dei bianco rosso argento tutto qua. E ci leviamo il cappello davanti al fair play di Pasquale Presutti che ha rilasciato dichiarazioni in questa direzione a fine partita.

Anche se i bianco rosso argento avevano alcuni dei titolari in tribuna, il pesante parziale subito, 23-42, sembra non  intaccare il loro morale. Ma una domanda sorge spontanea. Si infrangono ora i sogni di gloria medicei? Forse. Le Fiamme Oro sono tornate alla vittoria imponendosi sul Valsugana con punto bonus. Di conseguenza la tanto agognata quinta posizione si allontana e la possibilità di un primo riscatto arriverà settimana prossima, domenica 10 per la precisione, dove i Medicei saranno in trasferta ad affrontare il Viadana, che già più volte si è dimostrata essere un osso duro da rodere. Otto punti però sono tanti da scalare e i Medicei avrebbero bisogno di molte vittorie consecutive sperando in un altro black out della squadra della Polizia di Stato.

Materiale fotografico di Donatella Bernini

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.