E infine siamo arrivati alla prima giornata del Top12, tanto chiacchierata nuova formula del massimo campionato di rugby italiano. Qualche novità, quest’anno, come lo spauracchio della retrocessione in serie A tornato a turbare i sogni di tutti i rugbysti, campionato più lungo visto il maggior numero di squadre, oltre alla maggiore lunghezza della recentemente rinominata Coppa Italia, ex Trofeo Eccellenza.
Sempre nel settore novità abbiamo l’inserimento del protocollo internazionale per la gestione delle concussion (o trauma cranico per chi ancora preferisce parlare in italiano) per una maggiore sicurezza dei giocatori e, novità non da poco, un nuovo, e sembrerebbe funzionale e capillare, servizio di streaming per poter vedere, finalmente, comodamente tutte le partite.

Con tutta questa carne al fuoco c’era da aspettarsi un inizio campionato scoppiettante cosa che, purtroppo, i Medicei non sono riusciti a regalarci. Formazione che decisamente ancora ha bisogno di rodaggio, come ha affermato parola più parola meno, Pasquale Presutti a fine partita visto che la sconfitta di tre punti contro il Valorugby Emilia sa molto di partita regalata.

Rorato in azione

Gli atleti fiorentini, che per l’occasione hanno portato per la prima volta la nuova maglia con sopra lo skyline del capoluogo toscano, non hanno saputo sfruttare l’iniziale vantaggio e i vari errori avversari. Un grave fallo, ad esempio, su Rorato che forse meritava una punizione ben più grave del cartellino giallo, ha portato i fiorentini in vantaggio numerico in un momento cruciale della partita. Occasione che non hanno sfruttato, andando addirittura subire una meta.

Buoni spunti di gioco, in entrambe le formazioni va detto, forse il Valorugby più fisico, ma decisamente i Medicei hanno molti punti nel loro gioco da rivedere, soprattutto considerato gli obbiettivi che si sono preposti. Mettiamoci sopra poi la bravura dell’emiliano Mirko Amenta e il gioco è fatto. Partita finita per 22-25 che porta soltanto un punto bonus difensivo per i padroni di casa.

Materiale fotografico di Bess Melendez

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.