Sono passati quasi due anni da quando TuttaFirenze ha affrontato il problema della mancanza di regolamentazione nell’uso dei “nuovi mezzi” per la mobilità personale (monopattini elettrici, skateboard elettrici, self balancing scooter). All’epoca era stato espresso l’auspicio che potesse essere finalmente regolamentato l’uso di questi nuovi mezzi di trasporto, che in una città come Firenze possono effettivamente rappresentare una soluzione per il cosiddetto “ultimo miglio”, cioè per il tragitto tra il punto di arrivo intermedio a cui si giunga con un mezzo di trasporto (privato o pubblico a seconda dei casi) e la destinazione finale.

Mezzi di questo genere, grazie alle loro contenute dimensioni e al ridotto peso, ben si prestano a coprire le esigenze di trasporto personale a breve raggio. Possono essere (abbastanza) comodamente portati a spalla nelle apposite sacche o (molto) comodamente posizionati nel bagagliaio di un’automobile.

Non saranno la soluzione ideale per andare a far la spesa o portare i bambini a scuola, ma per recarsi al lavoro per andare in Posta possono essere appropriati.

Con i tempi lunghi a cui siamo abituati, si è finalmente giunti ad un disegno di legge, attualmente in valutazione alla Commissione Trasporti della Camera, che promuove una serie di modifiche al Codice della Strada, tra le quali alcune che regolamentano l’uso di questi mezzi. Al momento ancora non è chiaro se potranno circolare su strada o se saranno confinati alle piste ciclabili, ma è comunque molto significativo che il legislatore abbia preso atto della necessità di legiferare in merito e di permetterne la circolazione.

Ciò che è sicuro è che verranno definiti anche gli obblighi di protezione (ragionevolmente almeno un caschetto per preservare almeno la testa), fondamentali per la sicurezza di chi utilizzi mezzi che sono comunque in grado di raggiungere velocità in grado di causare traumi anche gravi in caso di caduta.

Potrebbe essere ormai prossimo il momento in cui le strade di Firenze saranno popolate da individui in movimento su acceleratori di velocità, con tutti i vantaggi del caso.

Trattandosi di un testo provvisorio ci sarà ampio spazio per emendamenti, che ci si augura non ne stravolgano l’intento originario.

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Francesco Reale

Mi piace definirmi lombardo di origine, fiorentino di adozione. In realtà Firenze se ne è ben guardata dall’adottarmi. Non si è neppure sbilanciata su un affido. In sintesi, quindi, sono un apolide, con un accento da autogrill, che vive a Firenze da circa un quarto di secolo. Delle numerose passioni che coltivo, quella per la musica è il filo conduttore dei miei primi interventi su tuttafirenze, ma il mio ego ipertrofico e la mia proverbiale immodestia mi spingono ad esprimermi su qualunque argomento, con la certezza di riuscire a raggiungere vette non comuni di banalità e pressapochismo. I miei contributi hanno uno scopo ben preciso: rincuorare le altre firme, dando loro la consapevolezza che c’è sempre chi fa peggio.