Lo scorso 17 agosto eravamo, molti di noi, ancora impegnati a smaltire i postumi dei festeggiamenti del ferragosto e non abbiamo potuto apprezzare e adeguatamente gioire della ultima, roboante, vittoria degli Azzurri.
Un sonoro 85-15, secondo massimo punteggio ottenuto dalla nostra nazionale, è stato inflitto alla Russia nel secondo test match di preparazione ai mondiali in Giappone. Decisamente avversario non adeguato a una formazione abituata agli scontri del Tier 1 ma è stata, finalmente, una gioia vedere Parisse e compagni farsi una scorpacciata di mete.
Ben 13 le mete segnate dagli italiani che, hanno finalmente potuto mostrare ottime abilità e gioco ben strutturato al punto che i commentatori della televisione pubblica hanno definito la partita “un semplice allenamento”.
Il fatto poi che la nazionale Russa abbia diviso il campo con la franchigia federale delle Zebre per un allenamento ci fa capire la portata dell’incontro.

Risultato che solleva il morale di tutti ma che non deve fare distrarre dalla difficoltà dei prossimi impegni. In altre parole bene, ma non benissimo. Infatti venerdì 30 l’Italia volerà a Nizza ad affrontare la Francia che prima ha strapazzato e poi giocato alla pari contro una non propriamente pronta Scozia.
Il tutto merito di un ritrovato Brunel che sta facendo sparire tutti i malcontenti degli ultimi tempi al suo riguardo.

Come rinforzo O’Shea ha chiamato Jimmy Tiuvaiti che andrà a unirsi alla compagine scelta per l’avventura giapponese già supportata dal ritorno di Leonardo Ghilardini e dall’esordio del tanto contestato Collum Braley.

Una prova, come la successiva contro l’Inghilterra, che verrà fatta senza curarsi del ranking, dicono i comunicati stampa. Come se il risultato fosse già deciso.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.