Negli scorsi giorni è stato annunciato l’inizio della stagione 2018/2019 per il rugby italiano caratterizzato dal tanto fervore nello staff degli azzurri che, dopo il mezzo successo nel tour in Giappone, finalmente si vedono la possibilità di avvicinarsi al posto nel ranking che spetta all’Italia, il tracollo della Georgia contro il Giappone nell’ultimo loro test match con la loro conseguente discesa nella classifica mondiale, apre nuovamente i giochi e per gli Azzurri, il prossimo 10 novembre il sorpasso è possibile!
Recente notizia è l’arrivo e la conseguente presentazione del nuovo main sponsor che darà il proprio nome ai prossimi test match autunnali. Un’altra grande realtà italiana si interessa allo sport della palla ovale.

Passaggio obbligato è poi  al bacino di giocatori della nazionale, le franchigie impegnate nei tornei europei, che quest’anno giocheranno sia nel Pro 14 che nella Challenge Cup vista il mancato, di misura, accesso del Treviso alla Champions Cup.
Entrambe le squadre hanno fatto una imponente campagna acquisti che, rafforzata dai vari permit player della Eccellenza, permetterà di affrontare i tornei con una rosa di giocatori adeguata, 55 nel caso dei Leoni bianco verdi.

Sempre restando in argomento franchigie, sembra non essere tanto più una voce di corridio l’apertura del PRO14 ad altre quattro squadre nei prossimi anni, tra cui dall’Australia e USA, e a quanto pare sarebbe stata richiesta una terza presenza italiana.
Richiesta accolta e in fase di lavorazione, a quanto pare, sembrerebbe che la nuova franchigia avrà base a Roma e, lavori di ristrutturazione permettendo, avrà il Flaminio come stadio. Avremo il PRO18 come primo torneo mondiale?

In attesa di tali risposte guardiamo al nostro campionato casalingo dove tutto il gran da fare annunciato la scorsa primavera ancora non ha dato i frutti sperati. Sia la Lega di Eccellenza che la soluzione della gestione dei permit player ancora tardano ad arrivare. Il nuovo torneo a 12 squadre inizierà il prossimo settembre, avremo una situazione chiara e definita? Speriamo vivamente di si visto che, finalmente, sembra si stia realmente muovendo qualcosa.

Materiale fotografico da ufficio stampa Federugby

 

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, musicista da tempo immemore, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.