È ufficiale. In pompa magna è stata annunciata l’annessione di due squadre Sud Africane al Pro12, ovvero la, oramai vecchia, Celtic League. Perciò dovremo, da ora in poi, abituarci alla nuova dicitura Pro14 visto che le franchigie italiane sono, come già detto, confermate fino ad almeno al 2020 e che di conseguenza hanno preso seri provvedimenti.

Cheetahs e Southern Kings sono i due nomi nuovi che vanno ad arricchire il torneo europeo, regalandogli maggiore visibilità e, sperano gli organizzatori, maggiori introiti visto un certo divario con altri tornei come il Top14 francese, ad esempio.
Già definita la nuova formula a due gironi con partite di andata e ritorno che aumenta vistosamente il numero di partite se poi vengono considerate quelle di semifinale e finale.

Vista come una grande opportunità di crescita da molti dei rugbyisti italiani, O’Shea compreso. Il coach della nazionale italiana si dice inoltre molto fiducioso del lavoro di riorganizzazione, fatto nella giusta direzione parafrasando l’allenatore irlandese, fatto sia dalla Benetton Treviso che dalle Zebre. Quest’ultime tra l’altro hanno recentemente messo  a tacere tutte le voci di una loro grossa crisi ufficializzando la nuova società e dirigenza. Resta comunque un certo timore per quanto riguarda i risultati che le italiane riusciranno ad ottenere in un torneo così allargato. Nella versione a 12 squadre già non abbiamo visto chissà cosa (motivo anche di molti malumori riguardo alla nostra presenza in tale torneo) se non qualche lodevole prestazione del Treviso. Arrivare ad affrontare anche due squadre che escono dal fortissimo torneo Super Rugby fa tremare i polsi, anche se non sono le migliori.
A questo punto non resta che aspettare il calcio di inizio e stare a guardare.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, musicista da tempo immemore, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.