Nella notte tra l’8 e il 9 ottobre a Firenze è apparsa la Madonna. Sicuramente originale il fatto che l’apparizione sia stata ubiqua, dato che è avvenuta simultaneamente in diversi punti del centro. Un segno dei tempi è che l’apparizione non sia avvenuta in qualche forma eterea o ectoplasmatica, ma si sia concretizzata in poster 70×100 stampati digitalmente. La Madonna del Granduca di Raffaello è stata affissa ai muri in una versione rivista e corretta, con il Bambinello che stringe in mano un panino.

La provocazione della “Madonna del panino” è firmata da Ex-Voto Fecit, come forma di protesta contro l’ordinanza anti bivacchi. Nella sua pagina Facebook, quello che si definisce con una certa arditezza lessicale Smadonnaro Posterista, ha pubblicato una spiegazione del suo gesto.

«Forse vi sarà sfuggito ma in alcune strade di Firenze, da inizio settembre, e in nome di chissà quale strana idea di decoro, è stato vietato mangiar panini seduti sui civici gradini. M’auguro che l’apparizione di questa Madonna – resa possibile grazie al prezioso supporto di una fantastica basista e d’un ottimo attacchino locale – porti a smussare la posizione, direi classista, presa dall’amministrazione fiorentina contro i visitatori meno abbienti che non si posso permettere i salati prezzi dei ristoratori locali. Sia chiaro, il tema del decoro c’è ed è drammaticamente attuale, ma sempre con gli ultimi bisogna prendersela? Santa Madonna del Panino ti prego, fai che si possa mangiare in pace su ogni gradino. Amen».

L’intento è nobile, perché difende il diritto al bivacco dei turisti meno abbienti. Il mezzo adottato è raffinato, perché denota ironia e cultura. Gli effetti collaterali sono molteplici, perché la scelta iconografica ha urtato la sensibilità di varie categorie: burocrati, cattolici, storici dell’arte e, non da ultimo, i vegani, che si sono risentiti per il contenuto del panino che, a loro dire, comprenderebbe chiaramente prosciutto.

Lo scopo di alimentare (!) la polemica sull’ordinanza anti bivacchi è stato raggiunto. Dal giorno dopo, nonostante la Polizia Municipale abbia provveduto con solerzia a rimuovere le affissioni, in molti, commentando il gesto goliardico, hanno ricominciato a parlare del contenuto della norma.

Il metodo adottato dall’amministrazione comunale per porre un freno alla confusione che si verificava ad orari regolari in alcune vie del centro (Via De’ Neri su tutte) può essere discutibile, ma il problema di fondo è come arginare l’inciviltà di alcuni dei frequentatori del centro (turisti prevalentemente, ma non solo).

Pur con tutti i limiti del caso, l’ordinanza ha avuto l’effetto positivo di restituire non tanto il decoro, quanto l’accessibilità a marciapiedi e scalini, che in precedenza risultavano colonizzati da orde di affamati paninari, il cui livello di educazione non era adeguato al contesto urbano, nel quale lasciavano eccessivi segni del proprio passaggio.

Immagine e testo del messaggio tratti dalla pagina Facebook di Ex-Voto Fecit

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Francesco Reale

Mi piace definirmi lombardo di origine, fiorentino di adozione. In realtà Firenze se ne è ben guardata dall’adottarmi. Non si è neppure sbilanciata su un affido. In sintesi, quindi, sono un apolide, con un accento da autogrill, che vive a Firenze da circa un quarto di secolo. Delle numerose passioni che coltivo, quella per la musica è il filo conduttore dei miei primi interventi su tuttafirenze, ma il mio ego ipertrofico e la mia proverbiale immodestia mi spingono ad esprimermi su qualunque argomento, con la certezza di riuscire a raggiungere vette non comuni di banalità e pressapochismo. I miei contributi hanno uno scopo ben preciso: rincuorare le altre firme, dando loro la consapevolezza che c’è sempre chi fa peggio.

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