Rabbia, non può essere definita altimenti. Dopo anni di affanni, futuro non certo anche nella presenza nella lega celtica, di un possibile ritorno nella massima serie italiana, di tanti discorsi e delusioni finalmente vediamo una formazione di rugby italiana giocare ad alto livello e toglierci, finalmente, qualche soddisfazione.
Situazione predetta dallo stesso Conor O’Shea quando è stato interrogato sullo stato delle franchigie italiane. “Il Treviso è una squadra oramai ben strutturata, per le Zebre ci vorrà più tempo” sono state, più o meno, le sue parole.

Le Zebre Rugby Club affrontano gli Ospreys

Sempre con un andamento altalenante il Treviso sta dimostrando un netto miglioramento, vuoi per i nuovi innesti di quest’anno, vuoi per il meticoloso lavoro di preparazione fatto prima del torneo. Fatto sta che lo scorso venerdì i Leoni hanno affrontato fuori casa l’Edimburgo, vecchia chimera della squadra bianco verde visto che è da tempo che tentano di sconfiggerla nelle loro mura, e l’hanno affrontato con il coltello tra i denti.
Una vera e propria battaglia tra Edimburgo e Treviso con un gran numero di punti segnati da entrambe le formazioni che finisce con uno scarto minimo 31-30 per gli Scozzesi. Ben 5 le mete segnate dagli italiani che hanno portato ben 2 punti bonus ma una mancanza di precisione sia di Allan che di McKinley nelle trasformazioni che hanno compromesso il risultato finale. Rabbia, dicevamo. Ma forse anche un punto di riflessione per il prossimo futuro visto che la prossima prova sarà contro i Southern Kings in casa.

Tutt’altra questione, purtroppo e sempre confermando le previsioni di O’Shea, per le Zebre che hanno ospitato gli Ospreys. I gallesi stanno, per ora, giocando un ottimo torneo e non hanno trovato chissà che difficoltà nello sconfiggere la franchigia federale che perde il primato di imbattibilità in casa che reggeva dallo scorso febbraio. 8-22 il risultato finale che mette le Zebre in fondo alla classifica della conference B. Inutile l’unica meta di Tuivaiti.
Prossima prova, poi, particolarmente difficile: fuori casa contro i Glasgow Warriors.

Galleria fotografica incontro Zebre – Ospreys.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.

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