Mi piacciono i seni piccoli perché quando li accarezzo sono più vicino al cuore. Lo dice Romeo,  il protagonista nel film “La guerra è dichiarata”. Punti di vista. Rocco Tanica di “Elio e le storie tese”, invece, pensa che sotto la quarta non può essere mai vero amore, al massimo stima, affetto, amicizia, ma mai vero amore.  Quantità o qualità? Tutte e due, insieme. Per non fare favoritismi. Un colpo al cerchio ed uno alla tetta. Il cuore sta là sotto.  Se scosso, e non è facile, produce così tanto calore che non è necessario accarezzarlo, da vicino o lontano che sia, per sentirlo.

Alle spalle del lungarno Acciaiuoli ci sono due piazzette, una è vicolo dell’Oro, l’altra è piazzetta dei Del Bene. Un pezzo di città riscostruita dopo i bombardamenti dei tedeschi nella seconda guerra mondiale. Nella piazzetta dei Del Bene c’è un muro in mattoni pieni che ha resistito ai bombardamenti ed alla ricostruzione successiva. Forse l’unico rimasto intatto. Accanto c’è una nuova vetrina accesa da poco tempo e un piccolo spiazzo. La vetrina è quella di Amblé, un locale dove si mangia e si beve con calma nei tavoli sistemati nelle due salette interne e all’aperto. Si mangiano torte, tramezzini, insalatone. Con gusto, semplice. Amblé è un locale, ma potrebbe essere anche un negozio arredato come se fosse una casa o una casa arredata come se fosse un negozio. Con gusto, semplice. Tutto quello che si vede si può comprare compreso il cucchiaino del caffè e le tazze. Tutti i pezzi sono unici ed hanno un cartellino con un numero.  E a quel numero, chiedendo alla cassa, corrisponde un prezzo. Ci sono scaffali con libri, oggetti vari, giochi per bimbi. Piccole comodità qua e là. Non sono oggetti scelti (e messi) a caso. Aderiscono ad un progetto. Sono in stile anni 50 post-industriale.  Un locale che si rinnova continuamente e dove non si butta via niente.

Gli oggetti di Amblè sono i veri protagonisti perché si propongono per quello che sono. Semplicemente, con gusto. Non hanno bisogno di artefizi perché hanno un cuore.  Si possono guardare e toccare, e accarezzare. Prima si è attratti dalla loro bellezza e, inesorabilmente, si sente il bisogno di toccarli. Di toccarli ripetutamente. Di accarezzarli. Il cuore sta là sotto.  Se scosso, e non è facile, produce così tanto calore che non è necessario accarezzarlo, da vicino o lontano che sia, per sentirlo.

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Giovanni Grossi

Ho cinquantanni e per il mio lavoro ho la fortuna di girare per Firenze in bicicletta e quando scendo dalla bici vado a piedi e quando sono stanco salgo sull’autobus. Il mio primo amore è la scrittura ed il mio primo amore dura tuttora. Sono tra i fondatori dell’associazione Tandem di pace e sono nella giuria del premio letterario fogli di viaggio dedicato alla figura di Tiziano Terzani. Adoro i miei figli e mangiare un panino con l’hamburger la domenica sotto la curva Fiesole. Dimenticavo….il mio primo odio è la juve ed anche questo dura tuttora.

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