Bar Marisa via Luca Landucci 15 r

 

Se a Firenze dici il Bar Marisa tutti pensano subito allo storico bar davanti allo Stadio.

Io oggi, invece, vi vorrei far conoscere l’altro Bar Marisa che si trova vicino a via Gioberti e con la Fiorentina ha ben poco a che vedere.

Dopo settimane di colazioni, pezzi dolci e cappuccini questa volta infatti vi invito a pranzo.

Il Bar Marisa di via Luca Landucci è un locale molto semplice con un bancone per il caffè e quattro tavoloni in legno con le panche che all’ora di pranzo si riempiono in continuazione.

Come l’ho scoperto è facile da raccontare: un giorno sono uscita stanca e affamata da una delle mie scuole e ho visto davanti a questo barretto un gruppo di muratori che beati e sazi si fumavano una sigaretta.

Ricordate: se davanti ad un locale verso mezzogiorno trovate furgoncini parcheggiati in doppia fila, api 50 con sopra scale e scalei o motorini così scassati che non si sa come possano andare…lì si mangia bene.

E il Bar Marisa non fa eccezione.

Il posto è molto alla buona ma i titolari, marito e moglie, sono molto carini e ci sanno fare; ormai quando entro lui mi saluta e mi fa “Maestra una carrettiera o un pomodoro?” e io mi sento a casa.

Spesso sono l’unica donna circondata da imbianchini, muratori, elettricisti o meccanici che vengono un po’ da tutta Firenze per mangiare qui, quindi se cercate un buon artigiano lasciate fare le pagine gialle e andate a pranzo al Bar Marisa.

I piatti sono genuini sia nel gusto che nella quantità, più adatta forse ad un omone muscoloso che a me, e la varietà stupisce per essere un bar da ora di pranzo.

Il venerdì c’è il pesce ma se non vi piace potete sempre scegliere tra una vasta varietà di verdure cotte in modo mai banale.

Su ogni tavolo c’è sempre della schiacciata a pezzetti fatta da loro che ben si accompagna con i piatti spesso piccantissimi del cuoco che da buon uomo del sud abbonda di peperoncino.

 

Il prezzo: primo piatto + ½ litro d’acqua 6€

Il pezzo forte: la carbonara ma soprattutto la carrettiera ma attenti a quest’ultima una volta ho visto un manovale di un metro e novanta per cento chili piangere come un bambino.

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Carlotta Ansaldi

Frutto dell’unione tra San Niccolo’ e la Colonna, nata per il Capodanno fiorentino vivo in Oltrarno… piu’ fiorentina di me forse c’e’ solo la bistecca.
Amo tanto gli animali, i libri, i miei tanti studenti e il mio lavoro di Archeologa per bambini ma la mia vera grande passione sono cappuccino, pasta e cronaca di Firenze rigorosamente al bar!