Doveva essere giocata, la scorsa domenica, la prima partita di campionato di serie A tra L’Aquila rugby e i Cavalieri Union Prato Sesto.
Difficilmente possiamo immaginare la difficoltà con cui l’ufficio stampa del Cavalesto ha inoltrato il comunicato stampa degli aquilani che si sono visti dover far circolare. Una lettera struggente che, purtroppo, porta la notizia che l’Aquila Rugby non ce l’ha fatta. Con tutta probabilità non riuscirà a partecipare al campionato.

Un pezzo di storia del rugby italiano, un punto di riferimento per tutto il movimento del centro sud, rischia di scomparire. Un danno irreparabile causato da non ben chiari problemi interni nella società.

«Siamo noi le uniche vittime dei loro sporchi giochi, siamo ragazzi di 20 anni che hanno dimostrato i propri valori morali, la voglia di credere ad un sogno già dallo scorso anno, quando nelle massime difficoltà abbiamo deciso nonostante tutto di scendere in campo ogni domenica, impegnarsi, combattere, sacrificarsi per il rugby aquilano, arrivare a giocare una finale, pensando di poter rappresentare l’orgoglio di questa città.
Siamo gli unici che hanno creduto nel progetto voluto da Mauro Zaffiri, siamo gli unici che vogliono portare avanti quel progetto e realizzarlo, siamo gli unici che vogliamo onorare la sua memoria.»

È un estratto della sentita lettera scritta dai giocatori mentre la Federazione Italiana Rugby ancora non ha dato notizia del ritiro della squadra.
Il regolamento infatti prevede la esclusione dal campionato dopo 3 partite in cui una squadra non si presenta. L’avversaria vince a tavolino per 20-0.

Non credo proprio che i ragazzi dei Cavalieri Union Prato Sesto riescano ad esultare di una tale vittoria.

Speriamo in un miracolo, a questo punto, che l’Aquila torni a volare e tornare ad essere quella squadra che ha giocato la finale di serie A contro i Medicei lo scorso campionato.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, musicista da tempo immemore, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.