La piena consapevolezza delle proprie necessità può arrivare in qualunque momento. Di colpo quella vaga sensazione di carenza di qualcosa, ma senza che si riesca a focalizzare con precisione di cosa si tratti, svanisce e si viene folgorati sulla via di Damasco.

A me è successo all’ora di cena di un lunedì sera. A dire il vero già nei giorni precedenti c’erano stati segnali, ovviamente ignorati, di un’imminente presa di coscienza. Solo il lunedì, però, la voce interiore che cercava da tempo di farsi sentire, è riuscita ad imporsi. Di colpo tutto è apparso chiaro. Per poter raggiungere l’agognata serenità domestica avevo assoluta necessità di un secondo colino. Il primo non era più sufficiente.

Come sempre, quando si prende piena consapevolezza di una necessità così impellente, non si può attendere oltre. Adesso che è chiaro cosa serve, bisogna procurarselo senza frapporre indugi, anche se sono le otto passate.

Ore 20.18 di lunedì sera; la mail di conferma d’ordine placa la frenesia dell’attesa.

Ore 9.20 di martedì mattina; arriva in ufficio il pacchetto con il colino. Il bisogno è stato soddisfatto.

A ben vedere, 13 ore (quasi totalmente notturne, peraltro) sono un lasso di tempo ridicolo per l’evasione e la consegna di un ordine. Se avessi voluto intraprendere un percorso di acquisto tradizionale, avrei dovuto come minimo aspettare la sera di martedì, essendo gli orari di apertura dei negozi quasi totalmente sovrapposti ai miei di lavoro.

Se anche avessi avuto un amico che vende casalinghi, avrei potuto al massimo organizzare di vederlo a pranzo, chiedendogli il favore di portarmi l’agognato colino. Ma non ho amici che vendano casalinghi (anzi, da bravo sociopatico non ho proprio amici), quindi il tempo ipotetico minimo per risolvere il mio “problema” in maniera tradizionale sarebbe stato di 23 ore: circa il 90% in più rispetto all’acquisto on line.

L’esempio è reale, forse un po’ romanzato nella descrizione dell’impellenza, ma esemplifica un fatto inconfutabile: il commercio tradizionale è destinato inesorabilmente al ridimensionamento a causa dall’e-commerce. Le ragioni della crescita del mercato degli acquisti on line non sono, come alcuni commercianti pensano, di mera convenienza economica, ma anche di una più generale semplicità di gestione dell’acquisto e di comodità logistica, fattori importanti nelle scelte d’acquisto dei consumatori.

I vantaggi sono evidenti: vastità della scelta (sul sito da cui ho effettuato l’acquisto erano disponibili svariate centinaia di modelli di colino diversi), orario (24h-7d), comodità (da casa in tuta e ciabatte), consegna (sempre più spesso meno di 24 ore, ma in questo caso addirittura poco più della metà).

Ci sarà sempre spazio nel mercato tradizionale per i commercianti che offrono un valore aggiunto in termini di servizi a complemento dell’acquisto. Per quelle categorie di commercianti che vendono beni che l’utente può scegliere in autonomia, però, il futuro non si prospetta roseo.

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Francesco Reale

Mi piace definirmi lombardo di origine, fiorentino di adozione. In realtà Firenze se ne è ben guardata dall’adottarmi. Non si è neppure sbilanciata su un affido. In sintesi, quindi, sono un apolide, con un accento da autogrill, che vive a Firenze da circa un quarto di secolo. Delle numerose passioni che coltivo, quella per la musica è il filo conduttore dei miei primi interventi su tuttafirenze, ma il mio ego ipertrofico e la mia proverbiale immodestia mi spingono ad esprimermi su qualunque argomento, con la certezza di riuscire a raggiungere vette non comuni di banalità e pressapochismo. I miei contributi hanno uno scopo ben preciso: rincuorare le altre firme, dando loro la consapevolezza che c’è sempre chi fa peggio.