Samurai vs robot giapponesi in scena allo Stibbert per uno “scontro generazionale”. Riaprono, dopo una lunga chiusura, le Sale Giapponesi del museo fiorentino dedicato ad armi, armature e costumi antichi, restaurate con il sostegno della Cassa di Risparmio di Firenze insieme ad altri sponsor. Dal 14 aprile, la sezione giapponese del Museo, inaugurata da Frederick Stibbert tra il 1889 e 1890, metterà nuovamente a disposizione dei visitatori i suoi oltre 1800 numeri d’inventario disposti nelle quattro sale al piano terra. Armi bianche, armature dei samurai e decorazioni artistiche saranno affiancate, per l’occasione anche dalla mostra Robot Fever: il Samurai nell’era dei Chogokin”. Una selezione di robot, provenienti da collezioni private, entrati anche nell’immaginario occidentale grazie ai cartoni animati e ai fumetti giapponesi e americani degli anni ’70/’80. Un’idea curiosa che mette a confronto epoche diverse di una cultura affascinante e millenaria come quella giapponese.

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