Foto di Tiziano Pucci

Torna l’appuntamento con il torneo che vanta forse il maggiore prestigio e anzianità del mondo. Quantomeno questo è quello che piace dire ai suoi organizzatori anche se, va detto, primato non vero visto che questo evento sportivo, con tutte le sue varie trasformazioni, vede le prime partite nel lontano 1883, il tennis di Wimbledon nel 1874 e il British Open di golf nel 1860 (il vero torneo più antico del mondo).
Comunque si tratta di un torneo di grande tradizione e decisamente è un grande onore per una nazionale farne parte. E con sempre maggiore piacere vediamo che  il 6 Nazioni continua a darci sorprese e colpi di scena come si è potuto vedere nella prima giornata di partite di quest’anno.

Iniziamo con Galles – Scozia. Poco era stato detto dei Dragoni che, nonostante gli ottimi risultati delle loro franchigie in Pro14 non avevano assolutamente fatto parlare di se riguardo la preparazione della nazionale. Tutt’altra storia per la Scozia che originalmente era data tra le possibili favorite vista la sua crescita praticamente verticale culminata con l’ottima prova contro gli All Blacks. Invece niente riescono a fare contro i Gallesi venendone travolti. Gioco inesistente e nessuna idea. Viene da chiedersi da cosa sia dato un tale black out.

La partita Irlanda – Francia  è forse quella che ci ha lasciato più spiazzati. Dopo tanti scandali che hanno coinvolto il rugby champagne e il suo presidente, una serie di test match deludenti come ciliegina sulla torta l’arrivo di Berbizier, storico allenatore che è passato anche nelle file Azzurre, nella panchina della nazionale tanto sapeva di ultima chance prima del tracollo poche erano le aspettative per la Francia. Invece è riuscita a giocare alla pari contro i fortissimi irlandesi arrivando a dominare la partita fino alla fine degli 80 minuti. Un miracolo di Sexton ribalta la situazione a favore dei verde smeraldo. Dopo ben 41 fasi di gioco suo è il drop della vittoria.

Chiudiamo con Italia – Inghilterra. Partita vinta dai campioni in carica, secondi nel ranking mondiale, e con un pesante divario di punteggio. Partita però che mostra un netto miglioramento nel gioco italiano, anche se ancora la mancanza di disciplina ne limita le possibilità. Arrivare ad essere richiamati dall’arbitro per l’eccessivo numero di falli denota un tremendo nervosismo degli Azzurri. Conor O’Shea si è detto “Orgoglioso e arrabbiato”. Forse è la frase che meglio riassume lo stato d’animo dei tifosi italiani che hanno  visto troppe occasioni sprecate dagli Azzurri. Molto di più poteva essere fatto.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, musicista da tempo immemore, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.