Cosa suscita in voi la brillante statua dorata di Jeff Koons in piazza della Signoria? La considerate uno scandalo?

Per quelli che ancora non se ne sono accorti, davanti a palazzo Vecchio si erge da alcuni mesi una nuova statua. Si tratta di un’opera in acciaio inox alta più di tre metri di un colore giallo quasi fluorescente. S’intitola “Pluto and Proserpina” ed è di Jeff Koons, ex marito di Cicciolina ed uno degli artisti contemporanei più quotati (si parla di milioni di dollari).

L’opera pare sia una riproduzione in metallo di una statuetta in ceramica di fine ‘700 che assomiglia al ratto di Proserpina del Bernini. La statua è stata posta davanti a Palazzo Vecchio, tra il David di Michelangelo e la Giuditta e Oloferne di Donatello in occasione della mostra monografica dell’artista. In questo modo si è creato un cortocircuito artistico di proporzioni mondiali e si è aperta una discussione (polemica) notevole. Scandalo? Provocazione? Pessima arte accostata alla Vera Arte? Bestemmia artistica?

Ogni parere è certamente lecito. Tuttavia, per spiegare quello che mi pare essere il punto centrale della questione senza entrare in nessuna polemica proverò ad immaginare la visita di un alieno in piazza della Signoria.

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L’alieno

A dicembre del 2015 una delegazione del popolo proveniente dal pianeta orbitante attorno a Proxima Centauri visitò Firenze per la prima volta. Le più alte autorità nazionali e cittadine accompagnarono i visitatori alieni. Arrivati davanti a Palazzo Vecchio, il capo della delegazione aliena chiese il significato delle statue poste davanti al Palazzo ed in particolare di quella fluorescente così diversa dalle altre. Il sindaco prese la parola:

– Si tratta di un’opera di uno degli artisti viventi umani più apprezzati della terra, mentre le altre opere sono di grandissimi artisti del passato…

Ma l’alieno lo interruppe e chiese con fare curioso:

– Mi scusi, io non conosco la vostra storia, né sono in grado di apprezzare la vostra arte così diversa dalla nostra. Tuttavia, vedo che le statue sono davanti a quello che mi pare essere il centro di governo di questa città. Vorrei solo capire il significato di queste opere, cosa esse rappresentano o hanno rappresentato per la vostra comunità.

A questo punto il sindaco si arrese e passò cortesemente la parola alla guida turistica ufficiale che seguiva la delegazione aliena.

– Vede, si tratta in effetti di opere molto diverse tra loro. Per farle capire devo dirle che fino a poco tempo fa, in questa parte di mondo, la nostra arte era finanziata dai capi politici e religiosi. La nostra arte era di propaganda e serviva a trasmettere un messaggio religioso o a far capire chi comandava e come. Vede quelle statue non dorate? Raffigurano tutti personaggi potenti e invincibili, come Ercole con la mazza, un famoso eroe di un antico mito. 500 anni solari fa, si voleva trasmettere un senso di potenza e dichiarare quanto saldo e potente fosse il governo. Vede il ragazzo con la fionda, il David? Aveva appena ucciso un gigante in combattimento. Come a dire, siamo solo una città, ma non sottovalutateci. E la donna, Giuditta, che sgozza l’uomo? L’uomo era un famoso comandante. Ciò Significa: la città è governata dal popolo e qualunque dittatore farà una brutta fine. E il leone? È il simbolo della città, fiero e potente. Firenze ne teneva sempre alcuni in gabbia nei pressi…

– Grazie delle spiegazioni – la interruppe l’alieno con fare cortese – ma vorrei  mi parlasse della statua fluorescente.

– Vede, sig. Alieno, come le dicevo, sia la politica che la religione ad un certo punto hanno scelto altri mezzi per fare propaganda, come la stampa, la radio, il cinema, la televisione e adesso internet. L’arte, priva di committenti, ha perduto anche la maggior parte dei significati e dei temi. È diventata una faccenda quasi privata, per collezionisti. Non ha più nessuna valenza per la comunità. Infatti, tra poco la statua di Koons sarà spostata e nessuno sa ancora dove metterla o cosa farci perché, di per sé, non serve a trasmettere nessun messaggio importante. Probabilmente finirà nel mezzo ad una rotonda o in qualche museo poco visitato.

– Ma allora – chiese l’alieno – perché questa statua dorata è stata messa qui, visibile a tutti, se non significa niente per la vostra comunità?

Seguì un breve silenzio. La guida guardò l’alieno e riprese:

– Ogni anno milioni di terrestri visitano questa piazza. Vengono da posti molto lontani e diversi, come Lei del resto. Non sanno quasi niente di questa città, né della sua complessa storia. Vengono perché altri terrestri la considerano uno dei luoghi più belli della terra, in grado di far provare alla nostra mente stupore e meraviglia. Molti visitano la città per poche ore e vogliono solo vedere dal vivo icone che hanno già visto centinaia di volte, in tv o in fotografia. E per poter comunicare a tutti i conoscenti, tramite internet, che loro sono in uno dei posti più belli del mondo. Se a nessuno importa più il significato di un opera, conta solo cosa stupisce di più nel luogo che tutti reputano bello.

In effetti l’alieno rimase molto colpito dalla statua di Koons. Alla fine della visita chiese se poteva prendere l’opera e portarla nel suo pianeta. Il Comune ne fu molto sollevato, del resto non sapeva proprio cosa farci con quel colosso di acciaio inox dorato. Fu informato subito l’artista, che accettò orgoglioso.

Attualmente il “Pluto and Proserpina” di Jeff Koons si trova nel museo di arte terrestre del pianeta X23B4 orbitante attorno alla stella Proxima Centauri, 25 milioni di anni luce dalla nostra terra. Un museo in effetti poco visitato e poco comprensibile agli alieni, come molti musei d’arte contemporanea lo sono a noi terrestri.

La copertina di un album di lady gaga fatta da jeff Koons. Dietro si vede la Venere del Botticelli. jeff, sei un pò fissato con Firenze?

La copertina di un album di Lady Gaga fatta da Jeff Koons. Dietro si vede la Venere del Botticelli. Jeff, sei ossessionato da Firenze?

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Emiliano Scampoli

Archeologo e programmatore, insomma uno dei tanti ossimori viventi. Ha pubblicato “Firenze, archeologia di una città” e altro sulla Storia di Firenze in base ai dati archeologici. Qui scrive una rubrica su quello che c’è sotto Firenze e come influenza ciò che sta sopra.