Anche se la neonata cooperazione tra squadre di Eccellenza che, forse, si concretizzerà nella nascita della Lega di Eccellenza, chiede un discostamento dall’ombra dello sport principe italiano, il calcio, siamo in questo caso costretti a utilizzarne alcuni termini.
Tutti gli anni sentiamo incoronare qualche squadra come “campione d’inverno”, forse la più meritevole del campionato di calcio, sicuramente la prima in classifica.
Quest’anno il titolo, non propriamente rugbystico, è arrivato anche al Calvisano Patarò forte dei suoi 39 punti, al momento della partita di sabato, e soltanto una sconfitta e della sua prestazione in Continental Shield non proprio da buttare.

Ospiti dell’occasione, essendo la prima giornata di ritorno, tornano a essere i Medicei che ancora stavano finendo di riprendersi dalla ultima non proprio eccezionale contro il Viadana. I pronostici erano tutti a favore dei padroni di casa ma se i ragazzi di Presutti sono sotto i riflettori di tutta la stampa specializzata un motivo c’è.

Infatti riescono a rimontare l’iniziale differenza di punteggio segnata dai detentori del titolo di campioni d’Italia con una meta di intercetto nei primi minuti di gioco e arrivano a chiudere il primo tempo addirittura in vantaggio! Il secondo tempo è una vera e propria battaglia dove le linee del Calvisano più volte tremano ma, anche se messe in difficoltà dall’attacco fiorentino, i campioni sono giocatori di mestiere e riescono a ribaltare la partita. Una ultima loro meta li mette in zona sicurezza facendogli mantenere il primato di primi in classifica e privando i bianco rosso argento di un utlissimo punto bonus. 39-23 il punteggio finale
Peccato, un’impresa sfiorata e, forse, l’inizio della maturità della formazione fiorentina nel massimo campionato italiano. Attestati di stima sono arrivati da quasi tutte le testate giornalistiche che, ora, si aspettano grandi cose dai Medicei.

Pausa, il prossimo fine settimana, per dare spazio alle coppe europee. Turno, insomma, del Trofeo Eccellenza dove i Medicei dovranno nuovamente ospitare le fortissime Fiamme Oro.

Materiale fotografico di Donatella Bernini

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.