Sabato pomeriggio lo stadio Lodigiani era leggermente meno gremito rispetto alle altre partite casalinghe, dietro forse alla deludente prova della settimana precedente, nonostante la bellissima giornata. Ospiti, stavolta, il Lazio Rugby 1927, formazione già da tempo in massima serie, squadra sia fisicamente che tecnicamente molto preparata. La prudenza non è mai troppa e non si sono sentiti pareri particolarmente sbilanciati sull’esito della partita. Arriva, invece la prima vittoria in Eccellenza dei Medicei.
I bianco rosso argento iniziano benissimo il match letteralmente travolgendo i laziali. 5 le mete segnate nel primo tempo, 2 realizzate da uno scatenato Carel Greef, indicato poi come man of the match. Prestazione eccezionale che porta la fine del primo tempo ad un fragoroso 31-0 per i padroni di casa.

Purtroppo gli errori sono sempre dietro l’angolo e nel rugby vengono pagati cari. Nella seconda metà della partita i ragazzi di Pasquale Presutti sembrano essere assenti. Nonostante una evidente superiorità fisica, come dimostravano le mischie ordinate, troppe sono state le palle perse e i falli commessi. Il Lazio Rugby ha colto l’occasione riuscendo a ridurre le distanze.  Fortunatamente i bianco rosso argento riescono ad arginare la rimonta fermando il risultato per 31-21.

Prima vittoria con punto bonus offensivo che da una bella iniezione di fiducia alla squadra fiorentina. Scalata anche la classifica vista la sconfitta delle Fiamme Oro contro il Calvisano, i Medicei al momento si godono la sesta posizione.
Però alcuni appunti vanno fatti. Un tale calo di prestazione può essere giustificato solo dalla distrazione, dall’aver considerato la partita già vinta al primo tempo. È un errore di inesperienza il non essere abbastanza cinici e continuare a prendere punti a favore, soprattutto contro squadre che non hanno difficoltà a segnare 4 mete in meno di mezza ora.

“Una partita vinta è sempre una partita vinta” è stato, più o meno, il tormentone del terzo tempo di tutto lo staff tecnico. E a giudicare dal sorrisetto soddisfatto dell’allenatore Pasquale Presutti, le sorprese non sono ancora finite.

Materiale fotografico di Donatella Bernini

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, musicista da tempo immemore, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.