Uno dei tanti problemi del rugby italiano è che il titolo di campione d’Italia nel campionato di Eccellenza viene, oramai da qualche anno, conteso dalle due solite squadre: il FEMI-CZ Rovigo e il Calvisano. Tante squadre hanno cercato e stanno cercando di scardinare questa dinamica, con la benedizione della federazione tra l’altro, e i Medicei sono particolarmente tenuti d’occhio proprio per essere dei possibili vincitori di questa sfida. Ma stiamo parlando di due squadre presenti, anche se con risultati decisamente deludenti, nella Continental Shield, entrambe con grande tradizione e numero di trofei  italiani vinti.

Domenica scorsa i Medicei si sono trovati a ospitare proprio il Rovigo e, nonostante una notevole prova difensiva dei fiorentini, il gap si è visto immediatamente. Estremamente fisico e veloce il gioco dei vice campioni d’italia che hanno subito preso in mano le redini della partita. Fortunatamente ci sono stati  dei black out nel gioco degli ospiti immediatamente sfruttati dal nostro Boccardo autore di due mete in contropiede che hanno permesso, grazie poi al piede di Newton, di arinare l’assalto rosso blu. Molteplici i salvataggi sulla linea di meta fatti dai giocatori allenati da Presutti e Basson.

Tenendo in considerazione il rispetto quasi reverenziale dimostrato dal Rovigo i cui giocatori, nelle interviste pre partita, hanno dichiarato di considerare la squadra fiorentina una vera rivelazione da non prendere assolutamente sotto gamba, considerato anche il numero di ex loro giocatori ora presenti nelle linee fiorentine, e la grande differenza tra l’organizzazione delle due società (già soltanto l’organizzazione dei tifosi parla da sola) il risultato ottenuto non è poi da buttare via. 18-31 il punteggio finale che poco, o niente, cambia nella classifica per i bianco rosso argento. Sempre stabili nella settima posizione sono ora in attesa dell’ultima partita del 2017, il 23 dicembre dovranno affrontare il Viadana fuori casa.

Materiale fotografico di Donatella Bernini

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, musicista da tempo immemore, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.