Che non sarebbe stato facile lo sapevamo tutti. Ma i Medicei, squadra cadetta di questo campionato di Eccellenza giunto al suo ultimo anno con questo nominativo, non sono davvero stati a guardare o a subire lo smacco di essere esordienti in massima serie. Più volte hanno impensierito anche le compagini più scafate come voler dire “siamo qua per restare!”
Il cuore e la voglia c’è tutta ma la massima serie resta sempre tale. La tanto faticosamente settima posizione conquistata era già da qualche tempo minacciata dal Reggio che, dopo una prima parte di campionato a dir poco disastrosa, ha trovato nuova linfa riprendendo a far valere il proprio gioco.

Complice anche la serie di sconfitte subita dai ragazzi di Presutti e Basson, l’ultima sabato scorso contro il Rovigo con un pesante passivo di 28-6 che assolutamente non rende il valore dimostrato in campo dai bianco rosso argento. L’alto numero di infortunati ha decisamente influito sulla resa della squadra, ma lo staff tecnico ha saputo porre rimedio alle varie assenze in modo più che ottimale.
Il calendario poi non ha certo giocato a favore dei fiorentini che si sono trovati ad affrontare le corrazzate del campionato alle ultime giornate cosa che il Reggio non deve fare e magari, cosa che i Medicei non sono riusciti a fare, ne ha anche sconfitta qualcuna.

Insomma il Reggio ha sconfitto il Mogliano e ha superato i Medicei in classifica piazzandosi in settima posizione e per la squadra fiorentina subire una cosa del genere alla penultima giornata di regular season fa male. Anche perché è una situazione difficile da recupererare visto il prossimo scontro, sabato prossimo in casa, contro il Viadana.

Il primo campionato in massima serie dei Medicei sta volgendo al termine, anche se con una certa amarezza visto il risultato per ora ottenuto. Aspettando di poter dare un parere definitivo ci limitiamo a un bravi, ma non abbastanza. Quest’anno la nuova organizzazione dei campionati non prevede retrocessione, ottima occasione per studiare la situazione e ottimizzare la squadra, ma non c’è più tempo per dormire sugli allori.

Materiale fotografico ufficio stampa Femi -Cz Rovigo

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, musicista da tempo immemore, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.