27112015

Ci siamo eh.. Il Natale è alle porte. Sentite anche voi il fiato delle renne sul collo?
In realtà è già da qualche settimana che i negozi qui sono addobbati a tema, col passare degli anni ho l’impressione che ci si prepari sempre prima a questa festività.
Ad ogni modo, una volta che gli addobbi iniziano a spuntare, puntualmente il mio cervello inizia a ripetere a macchinetta una frase che ho sentito e risentito infinite volte, come fosse un mantra: “Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi”.
Già. E così, anche quest’anno, non riesco a sottrarmi a questa tradizione.
Il Natale a casa è qualcosa di speciale, non posso nasconderlo. Sarà che crescendo io ed i miei fratelli ci siamo visti sempre meno, sarà che adesso vivo lontano lontano e sento anche il bisogno di tornare a riabbracciare tutti, sarà per come sono stato educato e cresciuto, sarà che il Natale ancora mi ricorda i nonni e il loro tavolone e loro seduti con me, babbo, mamma, sorella, fratello, zii e cugini, sarà quel che sarà, ho già il mio biglietto aereo pronto e con la testa sono già alla mia Firenze e alla mia Sesto.
Sembrerà assurdo a molti (“ma stattene in Messico!”) ma così stanno le cose.
Lì, anzi, costì ho il cuore, la famiglia, gli amici storici, l’imprinting che non andrà mai via.
E questa cosa la ripeto ogni anno probabilmente e va bene così.
Perché alla fine ognuno si lamenta di ciò che gli sta intorno, si annoia e sbuffa, ma provate ad allontanarvi un po’, un bel po’, provate a staccare la presa da tutte queste cose e vedrete che ad un certo punto assumeranno un significato importante, molto.
Daranno un gran sapore alla vita e faranno in modo che possiate sentirvi parte di un qualcosa che lì è e lì rimane, è un patrimonio, è la vostra culla e niente e nessuno potrà cambiare questo fatto.
Allora sbircio tra le mie foto e ne prendo una che sicuramente è simile a tante altre fatte, ma questa, proprio questa, è rimasta chiusa nel telefono e non l’ho mai pubblicata.
La voglio pubblicare adesso, perché Firenze, Sesto e il Natale si avvicinano.
E voglio che sentano il mio fiato sul collo.

(Visited 123 time, 1 visit today)
Share

Dicci la tua

Sergio Lipari

Fiorentino, laureato in Industrial Design presso la Facoltà di Architettura di Firenze, non amo definirmi, forse perché non so come definirmi.
Sono viaggiatore e lettore, mi occupo di design, grafica e fotografia.
Ho due grandi passioni che mi accompagnano fin da piccolo e proprio non riesco a farne a meno: la chitarra e il LEGO.
Con quest’ultimo, mi diverto a interpretare e raccontare la realtà che mi circonda, in un esercizio che sta a metà strada fra il ludico e il serio.
Ho vissuto a Barcellona e mi reco spesso in Messico, dove ho lavorato e soggiornato per lunghi periodi. Amo Frida, Diego e il mezcal, che in una calda, stellata notte messicana mi ha regalato la sbronza che mai scorderò in vita mia.

www.50019id.com

TESTTTTTTTTTT

ME&TE | 2016