E’ davvero giunta la primavera…anzi, dalle temperature così alte potremmo dire che è l’estate ad essere arrivata.

I giorni che abbiamo liberi dal lavoro ci inducono a voler abbandonare la nostra città, i primi caldi sono difficili da affrontare e la voglia di verde ci attrae.

Una famosa canzone degli anni ’40 intonava cosi:

È primavera… svegliatevi bambine
alle cascine, messere Aprile fa il rubacuor.
E a tarda sera, madonne fiorentine,
quante forcine si troveranno sui prati in fior.

Effettivamente abbiamo visto come le Cascine si siano riempite con la festa dello Street Food, e come la ricerca di aria fresca induca migliaia di fiorentini ad ingolfare le strade che portano fuori città verso lidi più accoglienti, come il mare o la campagna.

Io non sono stato da meno e il ponte del 1° maggio l’ho trascorso con alcuni amici in campagna.

La mia non è stata solo una ricerca di aria fresca, anzi, questa è stata una scusa per poter provare ricette ed imparare a “tirare la pasta” in compagnia degli amici appassionati di cucina.

Marco ci ha invitato in Maremma, la sua casa di famiglia, in piena campagna, occupa una posizione meravigliosa, da cui si può ammirare tutta la vallata, dove il fiume Orcia incontra l’Ombrone, il confine naturale tra Siena e Grosseto. Una visita a Castello Banfi, nelle immediate vicinanze, era d’obbligo e lì abbiamo acquistato una bottiglia da 1,5 l di Cum Laude, vino interessante che, prodotto nella zona del Brunello con un blende di vitigni non solo autoctoni, raggiunge un’ottima qualità. http://castellobanfi.com/it/vini-banfi/castello-banfi/i-supertuscan/p@cum-laude

Bottiglia cha abbiamo “sbucciato” il giorno seguente, dedicato ad imparare i segreti per fare la pasta fresca.

Infatti sotto la guida di Marco, esperto pastaio “di scuola della nonna”, abbiamo fatto le tagliatelle all’uovo, condendole semplicemente con un trito di erbe aromatiche (maggiorana, ramerino, salvia, scorza di limone ed un paio di spicchi d’aglio), fatto leggermente appassire in padella e ripassandovi poi le tagliatelle. Non mi soffermo su cos’altro abbiamo cucinato oltre alle tagliatelle, certo è che il vino “Cum Laude” ha annaffiato in modo egregio questo “sontuoso pranzo primaverile”

Tutto questo solo per consigliarvi di cercare sì il fresco, ma non da soli.

Condividere il cibo, e piacevoli giornate, con gli altri rende la vita più “fresca e godibile”.

Tagliatelle fatte a mano con sugo alle spezie dell'orto

Tagliatelle fatte a mano con sugo alle spezie dell’orto

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.

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