Estate tempo di pasta fredda, forse quest’anno non molto, viste le temperature. Il tempo, più autunnale che estivo, nella prima parte di questa estate non invitava molto a fare piatti freddi. Ma, il poco tempo a disposizione e la poca voglia di accendere i fornelli, mi hanno invogliato a sperimentare.

Aperto il frigo ecco cosa ho trovato:

3 grosse patate
4 carote medie
2 costole di sedano
4 pomodori freschi S. Marzano
1 mozzarella di latte vaccino
3 spicchi di aglio
Sale e pepe qb

Pulite le patate, le carote e il sedano tagliando tutto a piccoli cubetti. Prendete una casseruola, ungetela con un filo di olio EVO e fateci rosolare uno spicchio d’aglio, aggiungete i cubetti di patate, sale, pepe e cuocete a fuoco vivo, ottenendo così dei cubetti di patate appena dorati. Ripetete l’operazione per i cubetti di sedano e carote: un filo d’olio evo aglio e sedano, stessa cottura per le carote. Tutte e tre le verdure devono essere cotte separatamente.
Infine i pomodori: tagliateli a cubetti e fateli saltare con uno spicchio d’aglio in una casseruola. Cuoceteli poco, il tempo che si insaporiscano, rilasciando un po’ di liquido. Tagliate la mozzarella anch’essa a cubetti. Cuocete la pasta e scolatela ben al dente, passatela sotto un po’ di acqua fredda. Componete il piatto. Prima un filo d’olio sulla pasta poi, il pomodoro, le patate, le carote, il sedano e per finire la mozzarella e una spolverata di origano.

La pasta deve essere servita a temperatura ambiente. Scoprirete che il croccante delle patate, il dolce delle carote, il sapore aromatico del sedano, si sposano magnificamente col pomodoro e la freschezza della mozzarella.

Per concludere vi consiglio un buon pinot grigio, si abbinerà in modo perfetto a questo piatto.

Buon appetito!

Sedano, carote, patate, mozzarella….. che pasta!

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Stefano Poli

Nato a Prato, ma vivo a Firenze da sempre. Sommelier dal 1986, amante del buon cibo ed estimatore del buon vino. Viaggiatore singolare, proiettato alla scoperta di nuovi sapori, usanze e costumi diversi. Un piccolo aneddoto che mi riguarda: la soddisfazione di “aver pestato i piedi a Steven Spilberg durante un ricevimento a cui ero presente, come sommelier. Volete sapere qual è stata la sua reazione? Molto elegantemente, si è complimentato con me per la scelta dei vini.