Il presidente federale Alfredo Gavazzi premia Andrea Marcato

Va al Petrarca Padova l’88° titolo di campione di Italia. Sabato 19 maggio è stata giocata la finale del campionato di Eccellenza tra, appunto il Petrarca e il Calvisano e tutte le previsioni davano già da tempo vincenti i ragazzi in divisa nera.

Partita a senso unico allo stadio Pebliscito, soprattutto nel primo tempo, poco movimentata visto soltanto il drop e la punizione realizzati nei 40 minuti e uno stupito Calvisano che rientra negli spogliatoi a zero punti. La vera azione si vede nel secondo tempo con la meta del Padova e il disperato tentativo di rimonta del Calvisano. Partita che finisce per 19-11 con soltanto due mete, una per parte, e tanto gioco al piede, segnale di tanta prudenza nel gioco ma anche, forse, di un nuovo tipo di rugby che si sta iniziando a far vedere tra le squadre italiane. Ere del giorno Menniti-Ippolito autore di quasi tutti i punti dei neo campioni d’Italia.

Nuovo rugby anche a causa dell’allenatore del Petrarca, Andrea Marcato, ex azzurro e alla prima esperienza sulla panchina della squadra che lo ha portato ad indossare la maglia della nazionale. Tanta l’attenzione sull’operato del giovane allenatore e tanta, soprattutto, soddisfazione per i suoi risultati. Decisamente un nuovo rugby si sta affacciando, non resta che stare a guardare i prossimi eventi.

Concluso il campionato di Eccellenza guardiamo perciò alla prossima stagione. Tante le domande da porsi visto che sarà la prima a 12 squadre. Riuscirà l’esperimento? La Lega di Eccellenza vedrà finalmente la luce? Le solite voci di corridoio vogliono un gran fervere tra le varie dirigenze della massima serie, soprattutto nell’affrontare l’ancora irrisolta questione dei permit player e dei giocatori con doppio tesserino Eccellenza-Pro14.
Questioni tutt’altro che facili da risolvere, decisamente complesse va detto, speriamo però che non prevalga la politica del campalinismo e che finalmente il rugby italiano possa prendere il posto che si merita.

 

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.