Ospreys – Zebre

Finiti gli impegni della nazionale e i suoi test match, con le dovute riflessioni al riguardo soprattutto sulla utilità di alcune partite praticamente impossibili anche solo da giocare, torniamo al nostro solito tran tran e torniamo a porre attenzione al Pro14.
Ignoriamo, anche se temporaneamente, la voce che vorrebbe Eddie Jones, attuale coach dell’Inghilterra, proporsi alla guida degli Azzurri una volta finito il contratto con Conor O’Shea e riflettiamo su cosa sta succedendo al momento.

Le nostre due franchigie non sono state ferme durante la finestra dei test match di novembre con il Treviso in tournée in Sud Africa e le Zebre a giro per l’Europa. Un po’ deludenti i risultati. Entrambe le squadre erano indebolite dalla mancanza dei giocatori in nazionale, è vero, ma l’anno scorso il bottino, viste le assenze anche nelle altre squadre, è stato ben più grasso.
Una unica vittoria, quella del Treviso sui Southern Kings per 22-19, mentre l’altra partita del tour sud africano contro i Cheetahs è finita per 31-25 per i padroni di casa. I Leoni portano a casa comunque un discreto pacchetto di punti (ben 6 considerati i vari bonus) che li ha fatti salire in quarta posizione in classifica superando, finalmente, l’Edinburgo visto che ha perso contro il Munster.

Tutt’altro discorso, purtroppo, per le Zebre che anche troppo hanno accusato le varie assenze il che dovrebbe, secondo il mio modesto parere, allarmare la franchigia federale sulle varie iniziative intraprese. La più chiacchierata di tutte l’arrivo di un talento Neozelandese, Joshua Renton, come mediano di mischia per sostituire l’infortunato Violi. Un umiliante 43-0 è stato il risultato dell’ultima partita contro gli Ospreys mentre il match precedente, contro il Munster, si è concluso per 31-7. Partite non facili, vero ma la franchigia federale è diventata il fanalino di coda della conference A.

Tiramo le somme. Nonostante tutto il Treviso interrompe la serie negativa e continua ad essere competitivo, magari anche fortunato, mentre le Zebre continuano a non trovare il loro equilibrio. Sono ancora più fondamentali gli stranieri, la vittoria contro i Southern Kings è arrivata grazie alle mete di Ioane e Faiva, il che ci dovrebbe far riflettere sul futuro delle due franchigie.

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.