Il Benetton Treviso continua a regalarci gioie e in un momento come questo, dove il rugby italiano stenta nuovamente a tornare ai fasti del periodo di ingresso al torneo delle Sei Nazioni, dove le vittorie nella categoria maschile scarseggiano e le critiche di conseguenza fioccano, è una vera e propria boccata di ossigeno per tutto il movimento.

Avversari dell’occasione l’Edinburgh Rugby, avversaria diretta per l’accesso alla zona play off del Pro14 e da tempo chimera dei Leoni bianco verdi visti i tanti tentativi fatti dai nostri di superare la squadra scozzese. Questa volta, forte della oramai lunga serie positiva che sta facendo brillare la franchigia italiana in questo periodo, il Treviso riesce a sconfiggerli anche se non senza difficoltà. Infatti minimo è stato il divario nel punteggio, 18-10 per la precisione.
Sicuramente avrà giocato a loro favore l’aver giocato in casa e per giunta in uno stadio, finalmente, quasi esaurito, ma il miglioramento dei trevigiani è in questo momento evidente c’è poco da dire.

La presenza poi di nuovi e giovani giocatori, cito nuovamente Cannone e Rizzi, che macinano punti su punti rendendosi fondamentali per il gioco dei Leoni, fa ben sperare per il futuro del rugby italiano.

Glasgow Warriors – Zebre

Forse è poco, una squadra sola non può sostenere tutto il movimento, dirà qualcuno. E purtroppo la direzione sembra essere questa. Se guardiamo nell’altra conference del PRO14 vediamo le Zebre Rugby in costante difficoltà, domenica scorsa hanno malamente perso contro i Glasgow Warriors andando ad aumentare il numero di sconfitte consecutive, fanalino di coda dell’ex torneo celtico.

L’assenza di troppe pedine fondamentali, impegnate ora con la nazionale al netto dei tanti infortunati, fa capire che la franchigia federale forse non ha una rosa di giocatori adeguata per affrontare l’ex lega celtica e sembra fondamentale l’arrivo di nuovi rinforzi. Magari di formazione italiana stavolta visto il grande investimento fatto nelle due squadre e il continuo arrivo di stranieri. Allarmante è nuova tendenza dei giocatori verso l’estero, porto a esempio la nazionale Brasiliana che al momento sta facendo incetta di atleti italiani, invece sembra che stiamo a vantarci dei nostri campioni che giocano fuori Italia, Minozzi agli Wasps su tutti.

 

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.