Il prossimo 2 febbraio vedrà la prima giornata del 6 Nazioni 2019 (il primo con il nuovo sponsor) dove l’Italia affronterà, fuori casa, la Scozia. Meno di un mese manca all’inizio del torneo e già una triste notizia ci ha raggiunto. A quanto spare arà  l’ultimo con la nostra nazionale capitanata dall’oramai simbolo del rugby italiano, Sergio Parisse.

Ben tre sono le partite che verranno giocate in casa presso lo stadio Olimpico, a Roma: Galles, Irlanda e Francia dovranno subire il rombo dell’Inno di Mameli cantato dagli appassionati che si stanno affrettando a garantirsi i posti migliori per apprezzare le azioni dei vari atleti. Numero di appassionati presenti allo stadio che pare essere in flessione, ahimè per anche per le casse della Federazione Italiana Rugby, stando alle cifre degli ultimi Test Match giocati in territorio italiano. Flessione sicuramente dovuta agli scarsi risultati ottenuti dagli Azzurri degli ultimi tempi, ultimamente la vittoria è arrivata soltanto con la Georgia, con la federazione che sembra essere più preoccupata dello spettacolo, vedi la Haka degli All Blacks, che dell’effettiva crescita del movimento italiano.

Con un modo di fare da vero professionista Conor O’Shea non ha badato a questi discorsi e  ha reso pubblica la lista dei convocati a partecipare al torneo . Una certa preoccupazione infatti era data dalla situazione della panchina italiana. Le franchigie sono state falcidiate dagli infortuni e l’assenza di pezzi da novanta come Minozzi, Violi e Polledri faceva temere per il peggio. Invece abbiamo potuto vedere spuntare finalmente il nome di Sisi tra i convocati come le conferme di Tuivati e il ritorno di Mbandà,  tra gli altri nomi.
Scelte che forse faranno discutere e sicuramente la mancanza dei tre infortunati farà sentire il suo peso ma i nomi proposti non sono affatto male.
Decisamente l’obbiettivo dichiarato da Gavazzi di almeno due partite vinte nel prossimo 6 Nazioni sembra essere molto difficile da raggiungere, magari possiamo anche sbagliarci e qualche magia viene fatta.
L’ occhio cade sul Benetton Treviso che  sta garantendo una crescita costante, aiutato da innesti dall’estero come Monty Ioane, vista la vittoria in Pro14 sia nei due derby casalinghi che contro i Glasgow Warriors., mentre le Zebre invece sono cadute nuovamente in un “periodo no” dove nonostante ottime individualità la franchigia federale continua a trovare difficoltà nel trovare continuità di gioco in ogni singola partita. Preoccupante è stata l’ultima scontitta contro i Cheetahs.

Non resta che aspettare e vedere. Come andrà il prossimo 6 Nazioni?

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Alessandro Fantini

Fiorentino di terza generazione, divoratore di libri e fumetti, instancabile frequentatore di cinema e pub. Tifoso sfegatato di rugby, collezionista compulsivo, amante dei tatuaggi.
Poi ho anche dei lati positivi.