Coco Chanel è l’autrice di un aforisma citato talmente di frequente da essere diventato quasi un proverbio: “La moda passa, lo stile resta”. Con mirabile sintesi la stilista focalizzava che la moda ha una sua stagionalità e un ciclo di vita generalmente molto breve mentre lo stile ha un carattere di permanenza che travalica le mode. La prima con il passare del tempo cambia, il secondo con il passare del tempo si rafforza.

In generale lo stile può essere inteso come l’espressione di un modo personale di rappresentare la propria identità attraverso scelte di abbigliamento, accessori, dettagli (ma anche portamento, gestualità e comportamento).

Le cosiddette “icone di stile” sono le figure diventate, nel tempo, modelli per il loro modo di proporsi. Che si citino Audrey Hepburn o Cary Grant oppure, in tempi più recenti, Amal Alamuddin e il marito George Clooney, ci si riferisce sempre a soggetti che si distinguono per la classe e l’eleganza con la quale interpretano un modo di vestire e, in definitiva, di porsi.

Capita però, sempre più di frequente, di vedere utilizzare il termine “stile” nell’accezione di “immagine pubblica”. Al giorno d’oggi l’immagine talvolta rappresenta tutto per un personaggio pubblico. Star di Instagram come Kim Kardashian o Chiara Ferragni “esistono” perché hanno costruito sulla propria immagine un successo che ha nella sola diffusione della propria immagine la sua ragion d’essere. Più che una tautologia, un cortocircuito logico: sono famose perché sono famose.

Personaggi che utilizzano l’immagine non come fine, ma come mezzo per veicolare la propria attività (cantanti, attori o quant’altro), subiscono la concorrenza dei suddetti “professionisti dell’immagine” e, inesorabilmente, perdono in visibilità.

E la visibilità, nell’epoca dei social, è un valore assoluto.

C’è chi si adegua, e lo accetta come un male necessario, e chi per attrarre l’attenzione si inventa improbabili mise, che non sono provocazioni, ma banali esibizioni. E sicuramente non sono uno stile.

Solo così si può interpretare, ad esempio, la tenuta con cui Jennifer Lopez si è fatta fotografare a passeggio per New York. Trucco e accessori curatissimi, abbinati ad un… accappatoio!
Lo “stile” sanitario-sportivo che coniuga perfettamente la tenuta ideale per una doccia con quella di un incontro sul ring è solo la nuova frontiera della ricerca dell’originalità a tutti i costi. Non basta più mostrarsi abbigliati con qualche accostamento ardito, è necessario cercare l’effetto sorpresa a tutti i costi.

Così facendo, però, si snatura il concetto di stile.

Nulla di nuovo, intendiamoci. Lady Gaga, giusto per fare un nome, ha da tempo abituato i più giovani ai suoi look estremi anche nel quotidiano, ma i più agée vedono in queste esibizioni una evoluzione (o involuzione?) dello “stile” di Moira Orfei, ma purtroppo senza la sua autoironia.
 

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Francesco Reale

Mi piace definirmi lombardo di origine, fiorentino di adozione. In realtà Firenze se ne è ben guardata dall’adottarmi. Non si è neppure sbilanciata su un affido. In sintesi, quindi, sono un apolide, con un accento da autogrill, che vive a Firenze da circa un quarto di secolo. Delle numerose passioni che coltivo, quella per la musica è il filo conduttore dei miei primi interventi su tuttafirenze, ma il mio ego ipertrofico e la mia proverbiale immodestia mi spingono ad esprimermi su qualunque argomento, con la certezza di riuscire a raggiungere vette non comuni di banalità e pressapochismo. I miei contributi hanno uno scopo ben preciso: rincuorare le altre firme, dando loro la consapevolezza che c’è sempre chi fa peggio.

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